Gela, annata da montagne russe: oggi la possibile svolta
Dodici mesi fa, Gela viveva una delle domeniche più memorabili della sua storia. Oggi, a distanza di un anno esatto, la città potrebbe festeggiare un altro importante traguardo in prospettiva futura.
Gela. Da un 15 giugno a un altro. 365 giorni che sembrano un’eternità e un attimo allo stesso tempo. Dodici mesi fa, Gela viveva l’euforia di una promozione in Serie D conquistata nel modo più rocambolesco possibile. Tre gol nel giro di quindici minuti ai danni del Canosa in grado di far esplodere di gioia uno stadio e mandare in estasi una città intera. Immagini impresse nella memoria di chi c’era e difficili da dimenticare, se non impossibili.
Oggi il contesto è profondamente cambiato, e le ultime settimane hanno visto il futuro del delfino oscillare pericolosamente sull’orlo dell’incertezza. La situazione, col passare dei giorni, è andata migliorando, seppur non si sia ancora messo nero su bianco. Oggi la Gela calcistica e non solo potrebbe nuovamente esultare, anche se il traguardo è notevolmente cambiato rispetto all’anno scorso. La riunione prevista oggi pomeriggio al Comune potrebbe sancire il definitivo passaggio di consegne tra vecchia e nuova proprietà, rappresentate rispettivamente da Toti Vittoria e Maurizio Melfa, mettendo un punto a una fase di stallo che ha tenuto i tifosi col fiato sospeso.
Se le cose dovessero andare per il verso giusto, nei prossimi giorni si potrà definitivamente iniziare a progettare la prossima stagione, delineando innanzitutto i ruoli e le figure necessarie nel nuovo organigramma societario. I tempi sono stretti ma questa non deve essere un’alibi: al centro del nuovo progetto devono necessariamente esserci competenza, programmazione e serietà. La piazza non chiede solo buoni risultati sportivi ma pretende anche e soprattutto stabilità e certezze, senza più rivivere ogni estate con lo spettro del fallimento sullo sfondo.
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