Futuro sistema idrico, confronto tra il presidente Ati Di Stefano e il coordinamento di "Spazio civico"

Al centro della disamina, non solo gli investimenti infrastrutturali ma anche la progettualità e le manutenzioni, oltre al “pieno riconoscimento delle agevolazioni e dei diritti degli utenti, troppo spesso disattesi o ignorati”

22 gennaio 2026 19:05
Futuro sistema idrico, confronto tra il presidente Ati Di Stefano e il coordinamento di "Spazio civico" - Il presidente Ati Terenziano Di Stefano e Giovanni Scicolone di "Spazio civico"
Il presidente Ati Terenziano Di Stefano e Giovanni Scicolone di "Spazio civico"
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Gela. Un confronto, tecnico e politico, sul futuro, di breve e lungo corso, degli investimenti nel sistema idrico territoriale. Si è tenuto su iniziativa del coordinamento di “Spazio civico”, la rete fuori dai partiti che è presente in provincia e in altre aree siciliane. Alla proposta ha dato seguito il presidente Ati Terenziano Di Stefano, tra i fondatori di “Spazio civico”. “Gli eventi meteorologici estremi che stanno colpendo il nostro territorio in questi giorni rappresentano l’ennesimo campanello d’allarme sulla vulnerabilità delle nostre comunità e sulle conseguenze di anni di ritardi, interventi frammentari e scelte prive di una reale visione strategica. A pagare questo prezzo, come sempre, sono i cittadini. Spazio Civico ha scelto di non limitarsi alla denuncia o alla gestione affannosa delle emergenze. Da tempo abbiamo assunto una linea chiara e coerente: lavorare sulla prevenzione, sulla programmazione e sulla costruzione di soluzioni strutturali, capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita delle persone”, fanno sapere da “Spazio civico”. Al centro della disamina, non solo gli investimenti infrastrutturali ma anche la progettualità e le manutenzioni, oltre al “pieno riconoscimento delle agevolazioni e dei diritti degli utenti, troppo spesso disattesi o ignorati”. “Abbiamo voluto mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, competenze tecniche e responsabilità civica per definire un metodo nuovo, fondato su prevenzione, pianificazione e trasparenza. Spazio Civico intende portare avanti questo percorso con determinazione, nella convinzione che il diritto a servizi efficienti, sicuri e dignitosi non sia un privilegio, ma un principio fondamentale di equità territoriale e sociale. Le emergenze non si governano con slogan o annunci, ma con scelte politiche lungimiranti, investimenti mirati e un lavoro costante e responsabile. Questo è l’impegno che oggi ribadiamo e che continueremo a tradurre in azioni concrete”, concludono da “Spazio civico”.

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