Futuro servizio rifiuti e nomine, assemblea Srr rinvia e prende tempo

“Per quanto riguarda il Comune di Gela – precisa il sindaco Terenziano Di Stefano – l'unica soluzione attuabile è quella della gara d'appalto”

23 maggio 2026 18:52
Futuro servizio rifiuti e nomine, assemblea Srr rinvia e prende tempo   -
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Gela. Tutto rinviato, sicuramente a dopo la tornata delle amministrative prevista, nei Comuni chiamati al voto, domani e lunedì. I sindaci della Srr4, anche ieri, con una convocazione andata deserta, non si sono espressi sui punti all'ordine del giorno e non certo di poco conto negli equilibri del sistema rifiuti territoriale. Oltre alle nomine negli organismi tecnici, che potrebbero definire un rimescolamento nell'assetto, anche politico, della governance strettamente tecnica, i primi cittadini dei Comuni che rientrano nella competenza della società di regolamentazione dei rifiuti devono guardare al cronoprogramma per il servizio. L'assetto fino a oggi imperniato sul rapporto diretto tra la Srr4 e la controllata Impianti Srr, che si occupa del servizio di raccolta e della gestione del sito di Timpazzo, non trova più conforto nella disciplina normativa. Un parere richiesto all'Autorità anticorruzione ha sostanzialmente dettato i passi da muovere verso la gara d'appalto. L'ipotesi di una società dei Comuni, che potesse acquisire asset e quote della Srr4, è quasi del tutto impraticabile per gli enti in dissesto, con in testa Gela. Il presidente del cda della Srr, il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri, e l'intera assemblea dovranno darsi scadenze precise per pervenire a una soluzione che sia normativamente praticabile. Quella della gara d'appalto per il servizio e per l'impiantistica appare, per ora, l'unica casella da poter barrare. Sarebbe un ritorno al servizio affidato ad aziende private dopo diversi anni di in house, attraverso la società Impianti Srr, che continua a portare avanti le attività di raccolta e smaltimento e la piattaforma di Timpazzo. Di recente, ha iniziato la gestione delle vasche sature e nelle prossime settimane si dovrebbe completare l'acquisizione del sistema di compostaggio di Brucazzi, ceduto da Ato Cl2 che si appresta a chiudere la lunga fase di liquidazione. I sindaci dovranno arrivare a una soluzione il più possibile condivisa. Il primo cittadino di Gela Terenziano Di Stefano sembra ormai aver raggiunto una certezza sul tema. “Per quanto riguarda il Comune di Gela – precisa – l'unica soluzione attuabile è quella della gara d'appalto”. Una procedura che non dovrà limitarsi al servizio di raccolta e smaltimento ma che probabilmente ingloberà pure l'impiantistica, attualmente nella gestione quasi totale dell'in house Impianti Srr, che dovrebbe cedere il passo ai privati.

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