Furti gasolio nelle aree pozzo Enimed, parte il giudizio: aperto dibattimento

In base all'indagine, ingenti quantitativi di gasolio per il flussaggio sarebbero stati prelevati illecitamente e poi stoccati in un magazzino

17 marzo 2026 21:24
Furti gasolio nelle aree pozzo Enimed, parte il giudizio: aperto dibattimento -
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Gela. Sono accusati di aver prelevato, senza alcuna autorizzazione, gasolio per il flussaggio in alcune aree pozzo di Enimed, sul territorio locale. Il dibattimento, questa mattina davanti al collegio penale del tribunale, presieduto dal giudice Eva Nicastro, è stato aperto per Rocco Ferracane, Vincenzo Antonio Tosto, Salvatore Di Caro e Giuseppe Di Caro. Nei loro confronti venne disposto il rinvio a giudizio. Sia le difese sia la procura, con il pm Maddalena Guglielmino, hanno esposto le rispettive richieste istruttorie. Per gli inquirenti, sarebbero stati rubati non meno di 510 mila litri, riattivando una linea pozzo ormai vetusta. Nello stesso procedimento, fu disposta l'assoluzione, con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, per tre manager Enimed, inizialmente ritenuti responsabili di diverse omissioni. In base all'indagine, ingenti quantitativi di gasolio per il flussaggio sarebbero stati prelevati illecitamente e poi stoccati in un magazzino, nella zona di Disueri, in territorio di Butera. Enimed è parte civile nel procedimento. I quattro imputati sono difesi dagli avvocati Carmelo Tuccio, Giovanni Cannizzaro e Nicoletta Cauchi.

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