Furti e ricettazione, quattro condanne per i coinvolti nell'indagine "Ladri di biciclette": una sola assoluzione

L'inchiesta si concentrò su furti in abitazioni e attività commerciali

22 aprile 2026 20:29
Furti e ricettazione, quattro condanne per i coinvolti nell'indagine "Ladri di biciclette": una sola assoluzione -
Condividi

Gela. Diversi furti in città, in abitazioni e attività commerciali, ma anche un'ipotesi di rapina. Secondo i pm della procura, che coordinarono l'indagine "Ladri di biciclette", la refurtiva veniva poi ricettata. Sono quattro le condanne pronunciate dal collegio penale del tribunale, presieduto dal giudice Francesca Pulvirenti, a conclusione del dibattimento. Quattro anni al cittadino romeno Mihai Hutanu e al gelese Diego Nastasi, accusato di ricettazione; tre anni a Florin Maftei, a sua volta di nazionalità romena; due anni e sei mesi a un altro cittadino romeno, Marius Ciprian Maftei. Nei confronti dei quattro condannati, rispetto ad altri capi di accusa, il collegio ha disposto il non doversi procedere per mancanza di querela. Non doversi procedere, ma per prescrizione, rispetto alla posizione, infine, di Salvatore Vittoria, a sua volta accusato di ricettazione. L'unica assoluzione è stata pronunciata per un altro imputato romeno, Alexandru Popu, difeso dal legale Angelo Cafà. Era ritenuto responsabile di almeno un colpo in abitazione, ricostruito dagli inquirenti, che determinò gli estremi della rapina. Il legale che lo rappresenta, nel corso della discussione, ha prodotto pure dati delle celle telefoniche e di localizzazione, finalizzati proprio a escludere la presenza dell'imputato nella zona dell'azione messa a segno. Tutti i difensori dei coinvolti, gli avvocati Francesco Enia, Nicoletta Cauchi, Davide Limoncello e Maria Granvillano, hanno contestato le conclusioni della procura, che ha insistito sulle condanne, escludendo la sussistenza di riscontri circa il coinvolgimento dei loro assistiti.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela