Furti e danneggiamenti, Confcommercio Ascom: "Per contrasto serve anche strategia politica"

Confcommercio Ascom dopo le "spaccate"

A cura di Redazione Redazione
26 marzo 2026 11:02
Furti e danneggiamenti, Confcommercio Ascom: "Per contrasto serve anche strategia politica" -
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Gela. Confcommercio Ascom Gela esprime il proprio sincero apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente dalle Forze dell’Ordine, che rappresentano un presidio fondamentale di legalità e sicurezza sul territorio, operando spesso in condizioni complesse e con risorse limitate. "Tuttavia, accanto a questo riconoscimento, riteniamo non più rinviabile una riflessione seria e concreta sul crescente fenomeno della microcriminalità che sta interessando la città. Furti, atti vandalici, danneggiamenti e episodi intimidatori, anche se considerati minori, stanno producendo effetti pesanti sul tessuto economico e sociale, alimentando un clima di insicurezza che rischia di compromettere la fiducia degli operatori commerciali e dei cittadini. Non possiamo limitarci a rincorrere le emergenze – dice il presidente di Confcommercio Ascom Gela Francesco Trainito –. Serve una visione politica chiara e strutturata sulla sicurezza urbana. La microcriminalità non è un fenomeno secondario, ma il primo segnale di un indebolimento del controllo del territorio. Confcommercio Ascom Gela chiede con forza alle istituzioni competenti, a tutti i livelli, di assumere la sicurezza come priorità assoluta dell’agenda politica cittadina. È necessario rafforzare la presenza dello Stato sul territorio, incrementare i controlli, ma anche attivare politiche integrate che agiscano sulle cause del disagio sociale, sul degrado urbano e sull’abbandono di intere aree della città. La sicurezza non può essere delegata esclusivamente alle Forze dell’Ordine – prosegue Trainito –. È una responsabilità politica precisa, che richiede scelte, investimenti e una strategia condivisa. Senza sicurezza non c’è economia, non c’è sviluppo, non c’è futuro. Confcommercio Ascom Gela ribadisce la propria disponibilità al confronto e alla collaborazione istituzionale, ma allo stesso tempo richiama con fermezza la necessità di risposte concrete, tempestive e visibili. Il tempo delle analisi è finito: è il momento delle decisioni".

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