Furti e danneggiamenti, Confcommercio Ascom: "Per contrasto serve anche strategia politica"
Confcommercio Ascom dopo le "spaccate"
Gela. Confcommercio Ascom Gela esprime il proprio sincero apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente dalle Forze dell’Ordine, che rappresentano un presidio fondamentale di legalità e sicurezza sul territorio, operando spesso in condizioni complesse e con risorse limitate. "Tuttavia, accanto a questo riconoscimento, riteniamo non più rinviabile una riflessione seria e concreta sul crescente fenomeno della microcriminalità che sta interessando la città. Furti, atti vandalici, danneggiamenti e episodi intimidatori, anche se considerati minori, stanno producendo effetti pesanti sul tessuto economico e sociale, alimentando un clima di insicurezza che rischia di compromettere la fiducia degli operatori commerciali e dei cittadini. Non possiamo limitarci a rincorrere le emergenze – dice il presidente di Confcommercio Ascom Gela Francesco Trainito –. Serve una visione politica chiara e strutturata sulla sicurezza urbana. La microcriminalità non è un fenomeno secondario, ma il primo segnale di un indebolimento del controllo del territorio. Confcommercio Ascom Gela chiede con forza alle istituzioni competenti, a tutti i livelli, di assumere la sicurezza come priorità assoluta dell’agenda politica cittadina. È necessario rafforzare la presenza dello Stato sul territorio, incrementare i controlli, ma anche attivare politiche integrate che agiscano sulle cause del disagio sociale, sul degrado urbano e sull’abbandono di intere aree della città. La sicurezza non può essere delegata esclusivamente alle Forze dell’Ordine – prosegue Trainito –. È una responsabilità politica precisa, che richiede scelte, investimenti e una strategia condivisa. Senza sicurezza non c’è economia, non c’è sviluppo, non c’è futuro. Confcommercio Ascom Gela ribadisce la propria disponibilità al confronto e alla collaborazione istituzionale, ma allo stesso tempo richiama con fermezza la necessità di risposte concrete, tempestive e visibili. Il tempo delle analisi è finito: è il momento delle decisioni".
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