Frana Niscemi, procuratore Vella e pool avanti nell'inchiesta: "Chiusura indagini entro gennaio"

Il magistrato sta coordinando il pool che fin da inizio anno porta avanti le attività investigative sulla frana che si è estesa su un fronte di oltre quattro chilometri, nell'area a ridosso del centro storico di Niscemi

18 ottobre 2026 12:15
Frana Niscemi, procuratore Vella e pool avanti nell'inchiesta: "Chiusura indagini entro gennaio" - Vella e il gruppo del pool portano avanti le indagini
Vella e il gruppo del pool portano avanti le indagini
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Gela. Una chiusura indagini ufficiale, sulla prima fase della vasta inchiesta concetrata intorno alla frana di Niscemi, va verso le battute finali. “Sono fiducioso, per come stiamo lavorando, e ritengo che la prima fase dell'inchiesta sulla frana di Niscemi possa andare alla conclusione indagini entro il prossimo gennaio, quindi a un anno dai fatti”, dice il procuratore capo della procura di Gela, Salvatore Vella. Il magistrato sta coordinando il pool che fin da inizio anno porta avanti le attività investigative sulla frana che si è estesa su un fronte di oltre quattro chilometri, nell'area a ridosso del centro storico di Niscemi. In questa prima fase, sono tredici gli indagati, compresi gli ultimi quattro presidenti della Regione, oltre a dirigenti regionali e ai referenti dell'associazione temporanea di imprese che avrebbe dovuto occuparsi dei lavori di consolidamento, in seguito alla frana del 1997, ma che non furono mai realizzati. Sono tre le fasi sulle quali la procura sta sviluppando le attività: dal 1997, anno della prima frana, e fino al 1999, quando fu sottoscritto il contratto per le opere di mitigazione, mai realizzate; dal 2010 al 2016 quando il contratto venne risolto per inadempimento ma non furono condotti interventi successivi; dal 2016 a oggi, ultima fase di verifica. Le attività sono concentrate sulle opere non realizzate, sui sistemi di gestione acque bianche e nere e ancora sulla realizzazione di opere in zona rossa. Da mesi, ormai, vanno avanti verifiche tecniche, acquisizioni di dati e molti indagati sono stati sentiti dai pm della procura gelese, che lavorano a stretto contatto con i poliziotti della squadra mobile di Caltanissetta, con quelli dello Sco di Roma, del commissariato di Niscemi e con i tre consulenti che si occupano di tutti gli aspetti strettamente tecnici.

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