Frana Niscemi, procura: tredici indagati, ci sono Lombardo, Crocetta, Musumeci e Schifani

Tutti gli indagati nell'inchiesta

15 aprile 2026 11:44
Frana Niscemi, procura: tredici indagati, ci sono Lombardo, Crocetta, Musumeci e Schifani  -
Condividi

Niscemi. La procura di Gela ha iscritto nel registro degli indagati, nell'inchiesta sulla frana di Niscemi, tredici persone. Tra questi, gli ultimi quattro presidenti della Regione, dal 2010 al 2026. Si tratta quindi di Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani. Il procuratore capo Salvatore Vella e il pool frana, con i pm Lucia Caroselli e Maddalena Guglielmino, hanno fatto il punto. Sono tre le fasi sulle quali la procura sta sviluppando le attività: dal 1997, anno della prima frana, e fino al 1999, quando fu sottoscritto il contratto per le opere di mitigazione, mai realizzare; dal 2010 al 2016 quando il contratto venne risolto per inadempimento ma non furono condotti interventi successivi; dal 2016 a oggi, ultima fase di verifica. Si sta facendo luce sulle opere non realizzate, sui sistemi di gestione acque bianche e nere e ancora sulla realizzazione di opere in zona rossa. "Le indagini sono in corso - ha detto Vella - condurremo acquisizione di atti e sequestri". Gli indagati potrebbero diventare più di quelli attuali, visto che si definirà un quadro ulteriore nelle fasi successive. Il lavoro della procura gelese è condotto insieme ai poliziotti della mobile di Caltanissetta, dello Sco e del commissariato di Niscemi, insieme ai tre consulenti tecnici nominati dalla procura. Risultano indagati, a vario titolo, Pietro Lo Monaco, Calogero Foti, Salvatore Cocina, Maurizio Croce, Vincenzo Falgares, Salvatore Lizzio, Sergio Tumminello e Giacomo Gargano. Nel tempo, hanno tutti ricoperto ruoli nella protezione civile regionale e nelle strutture commissariali incaricate di monitorare interventi, che per la procura, nonostante i fondi a disposizione, non sono mai stati realizzati. È indagato anche il referente dell'Ati, costituita da due aziende che avrebbero dovuto realizzare le opere di mitigazione. Le ipotesi di accusa sono disastro colposo e danneggiamento a seguito di frana.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela