Fondi per potenziare il "Vittorio Emanuele", emendamento "Controcorrente" all'Ars: "Ora impegno di tutti"
Il dirigente regionale di “Controcorrente” Miguel Donegani e il gruppo all'Ars hanno definito l'emendamento da portare in aula, che è stato regolarmente presentato
Gela. Una parte dei fondi Fsc, che il governo regionale ha confermato per il nuovo ospedale di Ponte Olivo, ancora tutto da progettare, va invece da subito destinata al potenziamento del nosocomio “Vittorio Emanuele”, soprattutto i sedici milioni di euro varati per la progettazione tecnica. Dopo le interlocuzioni istituzionali degli scorsi mesi e l'incontro con l'assessore regionale alla salute Marcello Caruso, il dirigente regionale di “Controcorrente” Miguel Donegani e il gruppo all'Ars hanno definito l'emendamento da portare in aula, che è stato regolarmente presentato. “In occasione della visita a Gela dell’assessore Caruso, avevo consegnato un documento contenente le nostre proposte per il rilancio del “Vittorio Emanuele”, anticipando che il gruppo parlamentare di Controcorrente avrebbe presentato un apposito emendamento all’Ars. Quell’impegno è stato mantenuto. L’emendamento aggiuntivo al Ddl 1200/A è stato presentato con primo firmatario l’onorevole Ismaele La Vardera e con il contributo degli onorevoli José Marano, Carlo Gilistro e Alessandro De Leo. La proposta – dice Donegani - mira a dare priorità alle risorse disponibili del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 per gli interventi urgenti di adeguamento, messa in sicurezza e potenziamento del “Vittorio Emanuele”. Tra gli ambiti indicati figurano il pronto soccorso, la radiologia e la diagnostica per immagini, la radioterapia e l’oncologia, la rianimazione, la neurologia, i reparti, gli impianti e le dotazioni tecnologiche. L’emendamento prevede inoltre che gli interventi sull’ospedale esistente non determinino definanziamenti, sospensioni o ritardi nel percorso amministrativo e finanziario relativo al nuovo ospedale, programmato come Dea di primo livello. Si chiede anche di verificare possibili fonti di finanziamento per la progettazione della nuova struttura e di assicurare un monitoraggio sullo stato degli interventi e sul percorso realizzativo”. Secondo Donegani, il potenziamento del nosocomio di Caposoprano non esclude il progetto del nuovo ospedale e viceversa. “La nostra posizione è sempre stata chiara: Gela non deve essere costretta a scegliere tra il “Vittorio Emanuele” e il nuovo ospedale. Il nuovo ospedale – aggiunge il dirigente di “Controcorrente” - rappresenta il futuro, ma i cittadini hanno bisogno di servizi efficienti, strutture sicure e risposte concrete già oggi. Non possiamo permettere che l’attesa della nuova struttura diventi un alibi per rinviare gli interventi necessari su quella esistente”. Infine, l'appello è anche politico rivolto a tutti i parlamentari Ars del territorio, indipendentemente dallo schieramento di appartenenza. “Adesso chiedo a tutti i parlamentari del territorio di sostenere questa proposta. Sulla salute dei cittadini non possono prevalere le divisioni politiche. È il momento di dimostrare, con i fatti, che l’interesse di Gela viene prima di ogni altra considerazione. Non chiediamo favori ma risposte concrete per la nostra comunità. L’emendamento – conclude - è stato presentato: adesso lavoriamo tutti affinché possa essere approvato. Il “Vittorio Emanuele” deve essere tutelato oggi, mentre si costruisce il futuro della sanità gelese”. Il gruppo di “Controcorrente” e Donegani, nei lunghi mesi della vertenza sanità in città e del presidio allestito dall'amministrazione comunale davanti all'ospedale “Vittorio Emanuele”, hanno scelto modalità differenti, insistendo su interlocuzioni istituzionali. Sarà l'aula dell'Ars a dire quale destino potrà avere la proposta.
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