Filiera illecita del ferro, Barone lascia il carcere: concessi gli arresti domiciliari

Il riesame aveva riqualificato una delle ipotesi di accusa, quella di tentata estorsione

13 febbraio 2026 19:51
Filiera illecita del ferro, Barone lascia il carcere: concessi gli arresti domiciliari -
Condividi

Niscemi. Per gli investigatori che hanno condotto l'inchiesta, sarebbe proprio lui il punto di congiunzione in una presunta filiera illecita dei rifiuti speciali, soprattutto quelli ferrosi. Negli scorsi mesi, Gaetano Barone, niscemese titolare di un'area di smaltimento finita sotto sequestro, venne arrestato, con detenzione in carcere. Il gip del tribunale di Caltanissetta ha accolto l'istanza difensiva, avanzata dall'avvocato Francesco Enia. Barone così lascia il carcere e sarà sottoposto agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, fuori dal territorio del comune di Niscemi. Il riesame aveva riqualificato una delle ipotesi di accusa, quella di tentata estorsione, in esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Rimangono invece le contestazioni legate alle irregolarità concentrate principalmente nello stoccaggio dei rifiuti speciali. Le indagini sono in corso e i giudici del riesame hanno inoltre disposto diversi annullamenti per altri indagati ma sui quali gravano capi di accusa meno pesanti di quelli concentrati su Barone. L'inchiesta è coordinata dalla Dda di Caltanissetta ed è stata condotta dai militari della guardia di finanza.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela