"FI sempre leale con Cosentino, vicenda Mancuso crea vuoto", Biundo: "Mai con Di Stefano ma siamo per la città"
Quella di Biundo, pur con gli iniziali attriti maturati nel rapporto con il resto del partito, è sempre stata un'opposizione “costruttiva”
Gela. La fase politica non semplice attraversata dal centrodestra locale non viene negata da nessuno degli esponenti d'area, soprattutto se impegnati nella rappresentanza istituzionale. In città, il punto cardine è l'unità di una coalizione, che si è però rotta due anni fa, durante amministrative che stopparono le proiezioni iniziali, volte a una possibile vittoria del centrodestra. Oggi, con l'addio all'assise civica dell'ingegnere Grazia Cosentino, candidata a sindaco proprio per il centrodestra e decaduta a seguito della pronuncia della Corte d'appello di Caltanissetta, si è praticamente chiuso il cerchio, tracciato nel 2024 quando l'ex dirigente comunale venne individuata per guidare l'alleanza, poi andata avanti a ranghi ridotti, causa pesanti defezioni. “Noi abbiamo sostenuto fin dall'inizio la candidatura dell'ingegnere Cosentino – dice il vicepresidente del civico consesso Antonino Biundo – avevamo, prima, qualche dubbio ma solo per il fatto che Cosentino non avesse esperienza politica. Non ci sono mai state esitazioni, invece, sulla sua competenza e sulla preparazione. Alla fine, purtroppo, la vittoria non è arrivata. Scerra? Non avremmo detto di no alla sua candidatura per il centrodestra. Però, il suo partito non lo scelse. Io ritengo che il centrodestra era quello che ha appoggiato l'ingegnere Cosentino ma sono questioni che vanno superate. Non mi interessa fare polemiche”. Forza Italia si è trovata davanti al ciclone giudiziario che ha letteralmente investito il parlamentare Ars Michele Mancuso, posto ai domiciliari con accuse pesanti di corruzione. La dipartita politica del leader indiscusso degli azzurri, in provincia, sta riscrivendo le sorti di un partito che per anni è andato avanti seguendo le mosse del deputato. “Il fatto che Mancuso sia indagato e sottoposto a misura, quindi ormai lontano dal contesto politico – aggiunge Biundo – ha creato un vuoto enorme. Tutto questo mi dispiace ma sarà la giustizia a fare il suo corso. In Forza Italia, adesso, c'è chi si sta riavvicinando, probabilmente perché ha capito che c'è un effettivo vuoto. Il segretario Vincenzo Cirignotta sta lavorando bene e non pone veti. Vuole un partito aperto e io sono d'accordo. Prima, però, vanno valutati gli sviluppi imminenti, anche politici. Capiremo quale sarà l'esito del referendum”. Quella di Biundo, pur con gli iniziali attriti maturati nel rapporto con il resto del partito, è sempre stata un'opposizione “costruttiva”. “Continuerà a essere così – precisa – con il sindaco Terenziano Di Stefano ho un ottimo rapporto, pure di amicizia. Però, io sono all'opposizione e non ho alcuna intenzione di lasciare Forza Italia o di cambiare collocazione. Anzi, spero che nel partito possano a breve entrare altri consiglieri e non solo. Però, Forza Italia ci sarà sempre per la città. Davanti ad atti per lo sviluppo e per il miglioramento del nostro territorio, saremo sempre pronti a votarli favorevolmente. Questo non significa stare in maggioranza ma avere responsabilità verso la comunità”.
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