Fermati sulla Gela-Catania con marijuana e cocaina: condanne ridotte in appello
Secondo gli investigatori, la droga era destinata allo spaccio
Gela. Un anno fa, vennero fermati dai poliziotti mentre percorrevano, in auto, un tratto della statale Gela-Catania, proprio in direzione di Gela. Con loro, in uno zaino, avevano almeno trentotto involucri contenenti marjuana e un consistente quantitativo di cocaina. In primo grado, il gelese Angelo D'Aleo e il palermitano Giuseppe Mineo, in abbreviato, sono stati condannati a quattro anni di reclusione ciascuno. Secondo gli investigatori, la droga era destinata allo spaccio. Lo zaino pare fosse di D'Aleo che al momento del controllo consegnò subito alcune dosi di marijuana. I poliziotti, durante la perquisizione, scoprirono il resto. In appello, i giudici della Corte catanese hanno notevolmente ridotto le pene. Per D'Aleo, difeso dagli avvocati Rosario Prudenti e Tommaso Vespo, l'entità è stata definita in un anno e quattro mesi. Dieci mesi, invece, per Mineo, assistito dal legale Giusy Scrudato. La difesa dell'imputato gelese ha insistito sul punto dello spaccio di strada che ha di fatto consentito di abbassare la soglia della pena.
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