Faraci: "Orlando? Se Pd non condivide la sua linea lo rimuova da capogruppo"

L'esponente civico, in modo piuttosto diretto, traccia una condizione di maggioranza che non può più permettersi fughe in avanti o strappi netti, come quello di ieri sera

27 marzo 2026 16:00
Faraci: "Orlando? Se Pd non condivide la sua linea lo rimuova da capogruppo" - Il consigliere civico Rosario Faraci
Il consigliere civico Rosario Faraci
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Gela. Probabilmente, il vertice di maggioranza di due settimane fa è stato un passo atteso ma non decisivo, negli assetti attuali della maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano. L'azione amministrativa va avanti e non pare risentirne troppo ma è chiaro che la cenere politica brucia sotto gli argini eretti dal primo cittadino. Ieri, Di Stefano è stato ancora una volta eloquente e non intende accettare "veti" rispetto alla composizione del suo governo locale che non subirà mutamenti, nel rispetto degli accordi di due anni fa. Qualche ora dopo, il capogruppo dem Gaetano Orlando, sostanzialmente, gli ha risposto lasciando i lavori dell'aula consiliare, ben consapevole che sarebbe venuto meno il numero legale. Strategie sulle quali, ufficialmente, i dem non hanno ancora preso posizione ma che non piacciono per nulla ad altri alleati. "La disamina da fare, a questo punto - dice il consigliere comunale di "Una Buona Idea" Rosario Faraci - è strettamente politica. Non è la prima volta che il consigliere Orlando fa scelte simili. Credo, personalmente, che sia arrivato il momento che il Pd prenda posizione. Se il partito non si sente rappresentato dal capogruppo, dovrebbe rimuoverlo e affidare il ruolo a un altro consigliere. In caso contrario, evidentemente, c'è da ritenere che il partito concordi con questa azione". Per Faraci, che ieri sera, allo stesso modo del sindaco, allo sciogliete le righe anticipato, è sembrato molto contrariato, non ci sono troppe alternative mediane. L'invito è rivolto non tanto al capogruppo democratico quanto al partito e alla dirigenza, che nel tempo non è apparsa comunque allineata all'intransigenza di Orlando, in questo periodo più vicino alle posizioni di aree maggiormente a sinistra. Secondo il consigliere civico, presente all'intervento del primo cittadino durante l'iniziativa dei deluchiani di "Sud chiama nord", l'approccio di Di Stefano non fa una piega. "Questa coalizione ha vinto le elezioni, due anni fa - continua - ha ottenuto la fiducia dei cittadini. Noi vogliamo lavorare per la città. Chi ha perso è giusto che stia all'opposizione. Anzi, deve essere ancora più attento nell'esaminare atti e scelte amministrative. Ieri, in consiglio, c'erano punti importanti, compreso il finanziamento per i lavori della scuola "Solito". Sono atti che saranno approvati, certamente, però tutti dobbiamo essere chiari". Faraci, in modo piuttosto diretto, traccia una condizione di maggioranza che non può più permettersi fughe in avanti o strappi netti, come quello di ieri sera.

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