Emergenza sanità, Donegani: "Dove sono proposte e soluzioni?"

Per Donegani, l'amministrazione comunale deve comunque imbastire un dialogo con Asp e con la Regione

A cura di Redazione Redazione
05 gennaio 2026 09:10
Emergenza sanità, Donegani: "Dove sono proposte e soluzioni?" -
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Gela. La questione della sanità locale rimane del tutto aperta e le ultime vicende, che abbiamo riportato, lo confermano. Il segretario regionale di "PeR" Miguel Donegani sottolinea che il tema deve essere prioritario. "Emerge una situazione ormai strutturale: lunghe attese, carenza di personale e posti letto, pazienti costretti a restare per giorni nei corridoi, in condizioni che ledono la dignità delle persone. Non siamo davanti a un’emergenza occasionale o stagionale. Siamo di fronte al risultato di anni di cattiva gestione della sanità, a livello regionale e locale, segnati da scontri politici, annunci e assenza di una vera programmazione. La politica non può limitarsi a rincorrere le emergenze. La politica è concertazione, dialogo, programmazione, proposte. E allora la domanda è inevitabile: dove sono state, in questi anni, le proposte e la programmazione sulla sanità? Dove sono le scelte messe in campo da chi, a livello regionale, ha avuto la responsabilità della sanità? E allo stesso modo, quale ruolo stanno giocando i riferimenti istituzionali locali", dice. Per Donegani, l'amministrazione comunale deve comunque imbastire un dialogo con Asp e con la Regione. "Per quello che riguarda Gela, il sindaco, nella sua qualità di massima autorità sanitaria locale, dovrebbe assumere direttamente la guida e il coordinamento della sanità cittadina, avviando un confronto concreto e operativo con l’Asp e con l’assessorato regionale alla salute. La politica è dialogo ma è soprattutto assunzione di responsabilità. Si intende continuare con lo scontro permanente e con le lettere oppure avviare finalmente un dialogo serio, costruttivo e programmatico con le istituzioni sanitarie, nell’interesse della città e dei gelesi? Servono risposte immediate e verificabili su: personale medico e sanitario, posti letto, gestione delle emergenze e tempi di attesa ormai incompatibili con un servizio sanitario degno di questo nome. Anno nuovo, problemi vecchi. Ma la sanità non può più essere terreno di scontro politico o di rinvio. La salute dei cittadini viene prima di tutto. E chi ha responsabilità politiche, a ogni livello, deve finalmente assumersene il peso. Noi di "PeR", come abbiamo dimostrato in passato, ci saremo anche in futuro: con proposte, responsabilità e nell’interesse della città e dei cittadini", conclude.

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