Emergenza ospedale, Franzone: "Va convocata la conferenza dei sindaci, affrontare criticità"
L'ospedale "Vittorio Emanuele", come spesso capita, finisce ciclicamente nei marosi delle urgenze e dei posti che non ci sono, al pari di personale ridotto all'osso
Gela. L'emergenza è piuttosto conclamata, acuita in queste settimane dalla diffusione della variante K dell'influenza. L'ospedale "Vittorio Emanuele", come spesso capita, finisce ciclicamente nei marosi delle urgenze e dei posti che non ci sono, al pari di personale ridotto all'osso. L'assessore Filippo Franzone, che ha la delega in materia di sanità, insieme al sindaco Terenziano Di Stefano, sta per l'ennesima volta monitorando la situazione. Verrà chiesta, ufficialmente, la convocazione della conferenza dei sindaci dell'Asp. Una nota sarà trasmessa al primo cittadino del Comune capoluogo, in questo caso il primo cittadino di Caltanissetta Walter Tesauro, a cui compete formalizzare la riunione. "Vogliamo affrontare il problema - sottolinea Franzone - purtroppo, il peso dei casi di variante K dell'influenza si fa sentire e tutti gli ospedali siciliani sono pieni. Però, il "Vittorio Emanuele" è in emergenza anche quando non ci sono situazioni come quella influenzale. Il numero di posti, come diciamo da anni, è del tutto inadeguato". Temi che furono portati in piazza, con un sit in, la scorsa estate, all'apice della mobilitazione contro il piano regionale ospedaliero, caratterizzato da ulteriori numeri a ribasso per il nosocomio di Caposoprano. Il civico consesso e la giunta si riunirono simbolicamente davanti all'Ars ma le criticità nel sistema sanitario cittadino rimangono.
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