Elezioni dei comitati di quartiere: la parola ai cittadini
I cittadini si dividono tra entusiasmo e scetticismo. Molti vedono nell’iniziativa un’opportunità per dare voce ai quartieri e migliorare il dialogo con il Comune, altri attendono risultati concreti.
Gela. Per la prima volta la città si prepara a eleggere i Comitati di Quartiere, un passaggio che segna un momento importante di partecipazione civica e coinvolgimento diretto dei residenti nella vita amministrativa. In vista delle elezioni del 25 gennaio 2026, abbiamo raccolto le opinioni dei cittadini .
C’è entusiasmo e curiosità, ma anche qualche dubbio. Molti vedono nei Comitati un’opportunità concreta per dare voce alle esigenze quotidiane dei quartieri.
«È una bella iniziativa, finalmente qualcuno potrà rappresentarci davvero», racconta un residente nel quartiere San Francesco. «Spero che serva a risolvere problemi pratici come la pulizia e la manutenzione delle strade».
Dello stesso parere un residente del quartiere San Giacomo «Avere un Comitato significa dialogare meglio con il Comune. Per noi attività è importante far sentire la nostra voce».
Non mancano però i cittadini più scettici, che attendono di vedere risultati concreti.
«L’idea è buona, ma ora bisogna capire se questi comitati avranno davvero potere. Se restano solo sulla carta, non serviranno a molto».
C’è anche chi sottolinea l’importanza della partecipazione al voto.
«Se vogliamo che funzionino dobbiamo andare a votare. È inutile lamentarsi se poi non partecipiamo».
Le elezioni si svolgeranno domenica 25 gennaio 2026, dalle 8 alle 22, nei gazebo allestiti nelle nove aree urbane. A votare potranno essere i cittadini maggiorenni residenti e i rappresentanti delle attività presenti nei quartieri.
Un esperimento di democrazia dal basso che ora passa dalla prova più importante: la partecipazione dei cittadini e la capacità dei futuri Comitati di trasformare le promesse in risposte concrete per i quartieri.
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