Droga e armi, inchiesta "White sheep": i Curvà davanti ai giudici

Ci furono sviluppi sulla possibile disponibilità di armi, per una presunta ritorsione a seguito di un furto di bestiame

14 aprile 2026 22:00
Droga e armi, inchiesta "White sheep": i Curvà davanti ai giudici -
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Gela. L'inchiesta, condotta dai pm della procura e dai carabinieri, venne concentrata su un giro di droga, principalmente cocaina, che in città sarebbe stato tenuto con base nella zona di Baracche. Poi, ci furono sviluppi sulla possibile disponibilità di armi, per una presunta ritorsione a seguito di un furto di bestiame. Per i fatti dell'indagine “White sheep”, dopo il giudizio immediato richiesto e ottenuto dai pm, a fine mese si aprirà il dibattimento per uno dei coinvolti, Crocifisso Curvà, che non ha optato per riti alternativi. Verrà giudicato dal collegio penale del tribunale. Ha invece scelto l'abbreviato Emanuele Curvà, figlio di Crocifisso Curvà, ritenuto il vero organizzatore dello spaccio di droga. A suo carico vengono addebitati centinaia di episodi di cessione di sostanze stupefacenti, ricostruiti dai militari dell'arma. Ha deciso di patteggiare, infine, un altro coinvolto, Carmelo Salvatore Curvà. Le loro due posizioni verranno definite a giugno. Sono difesi dagli avvocati Francesco Salsetta e Filippo Di Mauro.

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