Droga dalla Calabria, interrogatori: anche i gelesi davanti al gip

Ieri, si sono tenuti gli interrogatori. L'inchiesta ha fatto emergere presunte cointeressenze tra ragusani e gelesi

27 marzo 2026 07:15
Droga dalla Calabria, interrogatori: anche i gelesi davanti al gip -
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Gela. I pm della Dda di Catania e i poliziotti della squadra mobile di Ragusa sono certi di aver individuato e bloccato un vasto traffico di droga, principalmente cocaina e marijuana, che aveva come basi Vittoria e Comiso e poteva contare su forniture direttamente dalla Calabria. Ieri, i coinvolti, destinatari di misure di custodia cautelare in carcere, si sono presentati davanti al gip del tribunale di Catania per gli interrogatori di garanzia. L'inchiesta ha fatto emergere presunte cointeressenze tra ragusani e gelesi. Sono tre i gelesi coinvolti. Il ventisettenne Mauro Di Francesco, assistito dall'avvocato Filippo Spina, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ha voluto invece esporre le proprie ragioni e rispondere, il quarantenne Orazio Alessio Campailla, difeso dall'avvocato Flavio Sinatra. Misura in carcere pure per il quarantasettenne Emanuele Lauria, che da qualche tempo vive a Comiso. E' difeso dall'avvocato Francesco Antille. Secondo gli investigatori, soprattutto Di Francesco e Campailla sarebbero stati attivi nell'organizzare i viaggi per i rifornimenti di droga. Lauria, invece, già lo scorso anno, fu coinvolto in un'altra indagine condotta dagli inquirenti ragusani, considerato in grado di avere stretti legami per la droga sia nel contesto della provincia di Ragusa sia in altre aree siciliane. In carcere, inoltre, i vittoriesi Vincenzo Dicunta, Giuseppe Dicunta, Antonio Palumbo, Giovanni Palumbo e Maria Palumbo e ancora la catanese Rosaria Monticello.


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