Dragaggio porto, dopo più di un anno di silenzio arriva ok dal provveditorato regionale
Il sito portuale locale è insabbiato e quasi del tutto isolato ormai da anni
Gela. Dopo oltre un anno di silenzio, la procedura per i lavori del porto rifugio torna a battere un colpo. Il comitato tecnico amministrativo del provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria ha espresso oggi parere favorevole sul progetto dei lavori di dragaggio. Il progetto complessivo ammonta a sei milioni e mezzo di euro. A luglio, gli uffici dell'Autorità portuale della Sicilia occidentale avevano trasmesso gli atti progettuali al ministero per l'avvio del procedimento di approvazione tecnico-economica. Il sito portuale locale è insabbiato e quasi del tutto isolato ormai da anni. L'amministrazione comunale, a più riprese, ha chiesto lumi all'Autorità senza avere veri riscontri, almeno fino a oggi. A fine mese, è in programma un incontro tra il sindaco Terenziano Di Stefano e il presidente dell'Autorità Annalisa Tardino. Tra i due, i rapporti istituzionali hanno attraversato fasi di notevole tensione, data la stasi abbattutasi sull'iter. Il sindaco ha anche parlato della volontà di revocare l'accordo che destina oltre quattro milioni di euro delle compensazioni proprio al dragaggio del porto. Il comitato pro-porto ha spesso denunciato pubblicamente la condizione dell'infrastruttura. Dall'Autorità fanno sapere che "con il parere odierno si chiude positivamente una delle fasi istruttorie più delicate del percorso autorizzativo, trattandosi di un'area ricompresa nel sito di interesse nazionale. L'iter prosegue ora verso l'approvazione del progetto da parte del Ministero dell'ambiente".
17.3°