Donegani: "Manca lo psicologo e la città perde il servizio per i piani Alzheimer"
"La soluzione è individuare immediatamente il personale necessario e garantire continuità assistenziale", dice Donegani
Gela. Le carenze sanitarie in città non risparmiano neanche i pazienti fragili affetti da Alzheimer. L'allarme arriva dal gruppo "PeR" e dal segretario regionale Miguel Donegani. "È stato tolto alla città il servizio Cdcd che consentiva ai pazienti affetti da Alzheimer e demenze di ottenere il piano terapeutico e l’esenzione dei farmaci direttamente in città. Tanti malati fragili e le loro famiglie saranno costretti a recarsi a Caltanissetta anche solo per il rinnovo del piano terapeutico. Una scelta assurda e gravissima - dice Donegani - da quanto emerge, il problema sarebbe legato all’assenza di uno psicologo ospedaliero da affiancare al medico specialista. Ma la soluzione non può essere togliere un servizio essenziale ai cittadini. La soluzione è individuare immediatamente il personale necessario e garantire continuità assistenziale. Ancora una volta a pagare sono i più fragili: anziani, famiglie e pazienti che già convivono ogni giorno con enormi difficoltà. Colpisce il silenzio delle istituzioni e l’assenza di interventi concreti su una situazione che, da quanto apprendiamo, andrebbe avanti già da tempo senza che si sia trovata una soluzione per garantire il servizio alla città". Donegani si rivolge all'amministrazione comunale. "L’amministrazione comunale ci aiuti e si intesti questa battaglia presso l’Asp e l’assessorato regionale alla salute per ripristinare il servizio a Gela. Per quanto mi riguarda - conclude Donegani - da opposizione, contatterò immediatamente l’Asp chiedendo il ripristino del servizio. Noi faremo la nostra parte per ridare alla città un servizio fondamentale per tanti pazienti e famiglie. La sanità deve avvicinarsi ai cittadini, non costringerli a nuovi ostacoli, disagi e spese".
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