"Distanti dal modello Gela", Cafa': "Pd partito del potere, dissesto da ex giunta"

Così come il centrodestra d'opposizione, "PeR" non si riconosce per nulla nell'attuale amministrazione Di Stefano, nonostante la breve alleanza dello scorso anno in occasione delle provinciali. Conferma l'esistenza di due fronti progressisti

23 maggio 2026 22:31
"Distanti dal modello Gela", Cafa': "Pd partito del potere, dissesto da ex giunta" - Il consigliere comunale PeR Paolo Cafa'
Il consigliere comunale PeR Paolo Cafa'
Condividi

Gela. In aula consiliare, in settimana, durante il montematico sul tema compensazioni Eni ha condiviso con la maggioranza il no al documento finale del centrodestra d'opposizione e di Italia Viva ma per il resto il consigliere "PeR" Paolo Cafa' conferma, come già fatto ampiamente intendere dal segretario regionale del suo movimento, Miguel Donegani, che attualmente i progressisti in città non sono compatti. "Ci dispiace constatare che l'amministrazione comunale non riesca a gestire le legittime critiche dell'opposizione di sinistra del nostro gruppo. La dialettica politica di questi giorni sull'uso delle compensazioni e sul diritto, giudizialmente riconosciuto, dei residenti di Poggio Arena di fruire del passaggio pedonale a mare, è sintomo di un diverso modo di intendere l'amministrazione della cosa pubblica. È un fatto che, nonostante i tanti cantieri aperti riguardanti l'arredo urbano, la città e i cittadini versino in una situazione di disagio. Il disordine urbano, lo stato del manto stradale, le carenze igienico sanitarie di vaste aree del nostro territorio, per come denunciato dallo stesso sindaco, sono sotto gli occhi di tutti. La diversa sensibilità sull'uso delle risorse finanziarie segna una netta differenza politica, progettuale, sostanziale tra l'opposizione di sinistra di "Progressisti e Rinnovatori" e il modello Gela", sottolinea Cafa'. Il consigliere, che non ha mai visto di buon grado i dem locali, proprio sul Pd, i cui dirigenti oggi hanno ribadito la piena vicinanza politica al sindaco, non pone cautele particolari. "Il Partito democratico che, dopo le giunte di sinistra Gallo e Crocetta, da sempre governa questa città, ad eccezione del triennio 2015-2018 amministrato dalla giunta Messinese, ha le maggiori responsabilità gestionali di tutti gli altri suoi alleati nel bene e nel male. Il Pd in città è proprio il partito del potere e del governo per antonomasia, che non è legittimato a liquidare come sterile l'opposizione di sinistra di "PeR", che invece è lontana dalle campagne elettorali e agisce concretamente, giorno dopo giorno, in difesa dei diritti sociali e di quelli civili dei cittadini, proprio per quanto ha ricordato il segretario cittadino Franco Liardo. Risibile è l'accusa della gestione allegra della spesa pubblica delle giunte di sinistra che, sul versante culturale e delle estati gelesi, hanno dato risultati eccellenti, mai visti nelle altre giunte succedutesi", aggiunge Cafa'. Così come il centrodestra d'opposizione, "PeR" non si riconosce per nulla nell'attuale amministrazione Di Stefano, nonostante la breve alleanza dello scorso anno in occasione delle provinciali. Cafa', che ha una lunga esperienza consiliare, ribadisce che le gestioni amministrative del passato non possono essere tacciate di aver generato l'attuale dissesto. Anzi, ritiene che le responsabilità debbano ricadere sull'ex giunta Greco, con l'attuale sindaco Di Stefano allora vice e assessore. "Quanto al dissesto finanziario, figlio di un modo approssimativo di gestione della cosa pubblica e di incapacità organizzativa sul piano finanziario della precedente giunta, è comprovata la responsabilità di chi ha governato nel quinquennio 2019-2024, periodo in cui "PeR" non esisteva ancora né come entità politica né come gruppo consiliare", conclude.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela