Disagi al Pronto soccorso: senz'acqua, aria condizionata e pochi medici

Gela. Manca l’acqua al Pronto soccorso dell’ospedale e scatta subito la protesta. Da questa mattina i rubinetti sono a secco e i servizi igienici inutilizzabili. Nonostante le condizioni igienico-sani...

19 agosto 2018 21:14
Disagi al Pronto soccorso: senz'acqua, aria condizionata e pochi medici -
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Gela. Manca l’acqua al Pronto soccorso dell’ospedale e scatta subito la protesta. Da questa mattina i rubinetti sono a secco e i servizi igienici inutilizzabili. Nonostante le condizioni igienico-sanitarie precarie nessuno dei vertici del presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele”, diretto da Luciano Fiorella, sarebbe intervenuto. Dopo 12 ore di disagi gli utenti infuriati hanno chiesto informazioni ricevendo risposte di circostanza.
Qualcuno, al Pronto soccorso, si è spinto oltre fotografando lo stato di degrado in cui versano i servizi igienici, dove, ad aggravare la situazione ci pensa la mancanza di aria condizionata e la carenza del personale medico che sfocia in lunghe attese. Proteste si sono registrate anche tra i pazienti ricoverati in Astanteria.

“Nei bagni si trova di tutto – scrive una paziente – feci, urina e vomito. Ma nessuno interviene”. Pare che la ditta interna sia stata sollecitata ma il disagio non è stato ancora risolto. Dalle prime indiscrezioni si sarebbe rotto un tubo.
Sembra avvolta nel mistero, invece, la delibera del 9 luglio di approvazione della lista di mobilità di cinque medici di Mcau (Medicina chirurgia urgenza e accettazione). In attesa di risvolti al Pronto soccorso, il più importante della provincia per accessi e numero di prestazioni, sono rimasti solo cinque camici bianchi a rispondere alla domanda del territorio.

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