Di Stefano, "pronto a chiedere scusa a Tardino ma senza cronoprogramma su porto revoco tutto"
Il primo cittadino, durante il montematico sul porto rifugio, ha cercato di raffreddare i toni nei riguardi dei vertici dell'Autorità portuale
Gela. Un territorio e un'infrastruttura portuale sottovalutati dall'Autorità della Sicilia occidentale. Il sindaco Terenziano Di Stefano ne è convinto soprattutto davanti agli investimenti di Eni per il gas a mare con "Argo-Cassiopea" e il nuovo pozzo "Gemini". "Non dimentichiamo il piano Mattei e sei nuovi pozzi a breve pronti", ha aggiunto il sindaco. Il primo cittadino, durante il montematico sul porto rifugio, ha cercato di raffreddare i toni nei riguardi dei vertici dell'Autorità portuale. "Sono disposto anche a chiedere scusa al presidente Tardino, qualora abbia sbagliato in qualche modo - ha detto il sindaco - però sul porto servono certezze e un cronoprogramma preciso e da subito. Altrimenti, revocherò l'accordo per riavere i quattro milioni delle compensazioni, a oggi ancora disponibili".
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