Di Stefano porterà casi Timpazzo, porto e sanità al tavolo progressista: "Campo veramente largo e senza populismi"

L'idea strategica del sindaco è di un campo veramente largo che ricomprenda tutte le forze progressiste, Sud chiama nord e quelle entità civiche e centriste che si rivedano nell'alternativa a Schifani

19 luglio 2026 05:10
Di Stefano porterà casi Timpazzo, porto e sanità al tavolo progressista: "Campo veramente largo e senza populismi" - La Vardera e Di Stefano durante la campagna elettorale di due anni fa
La Vardera e Di Stefano durante la campagna elettorale di due anni fa
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Gela. All'incontro del tavolo regionale progressista, che si terrà lunedì in città e del quale abbiamo riferito, ci sarà insieme ai suoi civici. Il sindaco Terenziano Di Stefano sarà sentito dai riferimenti regionali d'area, impegnati ad ascoltare i territori, chi ci vive e li amministra. Di Stefano stesso, nelle scorse settimane, ha proposto che i leader progressisti facessero tappa in città, dato che il territorio provinciale è ormai uno degli specchi riflettenti della questione morale aperta da pesanti inchieste che toccano, nel profondo, il campo del centrodestra. Ai riferimenti dei partiti alleati porrà punti imprescindibili per la città: la vicenda Timpazzo, il porto insabbiato per il quale l'Autorità della Sicilia occidentale non mette in campo vere soluzioni e l'eterna sanità alla ricerca di "cure" a una crisi strutturale. Un confronto, quello di lunedì, che arriva mentre ieri, nella convention palermitana di Sud chiama nord, il leader Cateno De Luca ha apertamente tracciato le basi per un dialogo con chi è alternativo al governo di centrodestra del presidente della Regione Renato Schifani. Di Stefano, del resto, a De Luca, come abbiamo riportato, non ha mai voltato le spalle, fin dalle amministrative di due anni fa e ancora oggi il gruppo del sindaco di Taormina è nella compagine di governo locale, con l'assessore Filippo Franzone. Se con Pd, M5s ma anche Italia Viva e l'area civica, problemi veri di incomunicabilità politica non ce ne sono mai stati, il vero deficit si manifesta alla voce "Controcorrente", che in città significa "PeR", il gruppo che fa riferimento al dirigente regionale Miguel Donegani, opposizione alla giunta del primo cittadino. Il dialogo, a distanza e non, tra il capo dell'amministrazione e Donegani non è mai veramente decollato, neanche dopo le provinciali dello scorso anno, quando "PeR" fu a sostegno di Di Stefano. Anzi, nell'ultimo periodo il gelo si è fatto ancora più marcato, con "Controcorrente" che si è messa alla testa di vicende come quella di Poggio Arena. Proprio il "blitz" di La Vardera, accompagnato dal gruppo locale, in settimana davanti all'accesso al mare che tanto ha fatto discutere e sul quale ci sono pronunce della giustizia amministrativa, non è piaciuto per nulla al primo cittadino e al gruppo civico di "Una Buona Idea", che hanno invece notato un certo silenzio del parlamentare e dei suoi su Timpazzo e su tutto ciò che ne consegue. Il sindaco mette un freno "a chi vuole usare la città per fare populismo e prendere voti". Due anni fa, quando La Vardera, all'Ars, era ancora sotto le insegne di De Luca, fu tra i primi a giungere in città a supporto della candidatura alla fascia tricolore di Di Stefano. Addirittura, ci fu, quello stesso giorno, un accesso del parlamentare nell'area di raffineria che ospitava il vecchio dissalatore. Oggi, lo scenario appare assai mutato. Di Stefano, non da ora, è decisamente aperturista, nella prospettiva della coalizione regionale. La sua idea strategica è di un campo veramente largo che ricomprenda tutte le forze progressiste, Sud chiama nord e quelle entità civiche e centriste che si rivedano nell'alternativa a Schifani. Insieme a "Una Buona Idea", che a livello territoriale è tra le sigle di "Spazio civico", non intende supportare elettoralmente progetti regionali "destinati a perdere" proprio per l'eccessiva tendenza al protagonismo fine a se' stesso. Già settimane fa, come abbiamo riportato, il sindaco ha inviato La Vardera "a passare dal tavolo progressista e a confrontarsi". "Se sarà scelto come candidato alla presidenza della Regione sarò il primo a mettermi la sua maglietta e a sostenerlo", ha sottolineato Di Stefano. Il leader di "Controcorrente", negli scorsi giorni, ha invece parlato di "primarie da tenere prima possibile, già da settembre". Lunedì non sarà all'incontro previsto a Gela ma ha già delegato Donegani che, come accade da tempo, ha messo subito il freno. Come abbiamo riferito, ha spiegato che "Controcorrente" sarà al tavolo regionale degli alleati ma non "per sostenere un modello politico locale che ancora oggi annovera forze di centrodestra". Lo stesso La Vardera, durante l'iniziativa in centro storico per la revoca del contratto con Siciliacque, ha esortato tutti gli alleati a evitare progetti amministrativi nei territori insieme a forze di centrodestra. Almeno per il caso gelese, è più che evidente il rimando all'Mpa, altro gruppo che fin dall'inizio ha appoggiato il progetto Di Stefano.

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