Di Stefano passa all'ordinanza: "Subito medici al pronto soccorso, in chirurgia e radiologia"
Una situazione attuale che "presenta potenziali conseguenze immediate sulla tutela della salute e sull'incolumità della popolazione residente e presente nel territorio comunale"
Gela. Nel giorno che, sulla carta, avrebbe dovuto segnare il ritorno dell'assessore regionale alla salute Marcello Caruso al "Vittorio Emanuele", per valutare l'osservanza degli impegni per il potenziamento del nosocomio, è invece il sindaco Terenziano Di Stefano, insieme alla sua amministrazione, a prendere un'ulteriore, plateale, iniziativa. Non solo la manifestazione del prossimo 3 ottobre, con tutta la città: il sindaco ha infatti firmato un'ordinanza, pubblica, che impone all'Asp di provvedere con innesti di personale medico. Il pronto soccorso, con solo due medici effettivi, e ancora chirurgia, con tre medici a fronte di nove previsti, e radiologia, "con significative criticità", sono punti deboli che per il sindaco Asp non ha provveduto ad affrontare. Una situazione attuale che "presenta potenziali conseguenze immediate sulla tutela della salute e sull'incolumità della popolazione residente e presente nel territorio comunale", così riporta l'ordinanza. Di Stefano richiama inoltre le tante richieste avanzate ad Asp e a Regione, così come l'istanza di accesso agli atti non ancora riscontrata dall'Azienda sanitaria. Asp, quindi, "deve adottare, con effetto immediato, tutte le misure temporanee, straordinarie e non differibili, necessarie a garantire la continuità, sicurezza e piena funzionalità del pronto soccorso, assicurando la copertura dei turni mediante personale medico in numero adeguato alle esigenze assistenziali". Lo stesso vale per chirurgia, radiologia e per tutte le unità operative che "presentino condizioni di personale incompatibili con la piena sicurezza e continuità dell'assistenza". Il management Asp, entro ventiquattro ore, dovrà trasmettere al Comune una relazione dettagliata con numeri effettivi sull'organico del pronto soccorso, di chirurgia, radiologia e degli altri reparti del "Vittorio Emanuele". La Regione, invece, dovrà illustrare quanto fatto fino a oggi per superare le tante criticità e mettere in campo ogni misura idonea. Il sindaco, nell'ordinanza, insiste sulla "continuità assistenziale", che a oggi non ritiene assicurata. Ha già ribadito che la revoca del direttore generale Asp Salvatore Ficarra deve essere concretizzata.
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