"Di Stefano è l'esempio da seguire", Cuvato: "Invece sono intollerabili i personalismi in giunta e in consiglio"
Il consigliere dem è ben consapevole che la partita politica va affrontata in municipio, tra le file della maggioranza, ma pure nella sede di partito
Gela. Il vertice di maggioranza della scorsa settimana, tenuto dal sindaco Terenziano Di Stefano, è stato l'esito di diverse sollecitazioni, fra tutte quelle dei dem, che nella maggioranza del primo cittadino non rivestono certamente un ruolo da comparse. Nel Pd, peraltro, non tutte le voci sono allineate alla strategia del primo cittadino e della dirigenza del partito. “L'incontro della scorsa settimana deve aprire a confronti costanti in maggioranza e con l'amministrazione comunale – dice il vicecapogruppo del Pd Antonio Cuvato – lo abbiamo detto al sindaco. Di Stefano deve essere un esempio da seguire. Nonostante il suo ruolo e il carico di impegni istituzionali, è sempre disponibile a confrontarsi con tutti. Sono invece intollerabili i protagonismi, sia in giunta sia in consiglio. Anche questo abbiamo voluto rimarcare. E' evidente che il lavoro di questa amministrazione comunale è apprezzato e produce risultati, nonostante le tante difficoltà, a partire da quelle legate al dissesto. E' normale che possano esserci delle dissonanze interne ma fino a oggi non hanno mai prodotto un blocco dell'azione amministrativa”. Cuvato lo rimarca ulteriormente, “non ci sarà mai ostruzionismo”. Il consigliere dem è ben consapevole che la partita politica va affrontata in municipio, tra le file della maggioranza, ma pure nella sede di partito. “Anche il Pd deve imparare a tenere confronti periodici, è fondamentale – aggiunge il consigliere – la rappresentanza in giunta? Io, nel corso della riunione con il sindaco, ho fatto un esempio, riportandomi alle quote millesimali di un condominio. Poi, chiaramente, la discussione sulla rappresentanza va condotta dalla segreteria del partito”. Cuvato non rinnega affatto le scelte condotte, da lui personalmente e dal Pd. “Al sindaco abbiamo rinnovato il nostro massimo sostegno – continua – è veramente l'esempio da seguire e al quale sia in giunta sia in consiglio bisognerebbe rifarsi”. L'avvento tra i banchi del civico consesso del neo consigliere Paolo Cafà, sotto la bandiera di “PeR”, ha aperto riflessioni. L'avvocato, che ha preso il posto, a seguito di una sentenza della Corte d'appello di Caltanissetta, dell'ingegnere Grazia Cosentino, dichiarata decaduta per incompatibilità, ha lanciato la proposta di un'alleanza vera di centrosinistra, anzitutto rivolgendosi a Di Stefano e riconoscendone i meriti amministrativi. “Sicuramente, Cafà pone un tema importante – sottolinea Cuvato – però, sono questioni sulle quali dovranno confrontarsi il sindaco e per quanto mi riguarda, il Pd”. Il consigliere, già durante la sua attività nella società civile, con l'associazione “Viviamo Manfria”, fu tra i primi a intraprendere un'azione forte per investimenti infrastrutturali, partendo dalla rete idrica e da quella fognaria della frazione balneare. Dopo tanti anni, i cantieri della rete idrica sono stati avviati e ultimati. Oggi, l'incognita è rappresentata dalla partenza dei lavori per la rete fognaria, già appaltata e finanziata. “Io spero possano partire già in settimana – conclude – però, Caltaqua non può sistematicamente essere in ritardo su tutto”.
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