Di Stefano e Conti rilanciano le istanze dei territori: "Da Asp risposte che non convincono"

Ormai, è evidente, anche sulla sponda amministrativa e politica, che il sindaco Terenziano Di Stefano e quello niscemese Massimiliano Conti non si trovano affatto sulla stessa traiettoria del governo regionale in tema di sanità

07 settembre 2026 10:53
Di Stefano e Conti rilanciano le istanze dei territori: "Da Asp risposte che non convincono" -
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Gela. La rivendicazione è comune e giunge dai territori. Ormai, è evidente, anche sulla sponda amministrativa e politica, che il sindaco Terenziano Di Stefano e quello niscemese Massimiliano Conti non si trovano affatto sulla stessa traiettoria del governo regionale, in primis in tema di sanità. Di Stefano e la sua amministrazione, da trentacinque giorni, mantengono un presidio fisso davanti all'ospedale Vittorio Emanuele, per cercare di ottenerne il potenziamento. Il sindaco niscemese, reduce dalla frana e da tutto ciò che ne è conseguito, a sua volta reclama più risorse e servizi per il "Basarocco". Di Stefano, come abbiamo riferito, ha annunciato un accesso agli atti e procederà successivamente con un'ordinanza: non intende attendere ancora soprattutto in assenza di nuovi innesti in ospedale. Questa mattina, i due sindaci sono a Palermo, per la firma della convenzione con la Regione per i finanziamenti dell'Unione dei Comuni, come abbiamo riportato la scorsa settimana. Allo stesso tempo, continuano a insistere per un provvedimento d'urgenza per i rispettivi ospedali. "Le risposte dell’Asp non ci soddisfano, non possiamo aspettare mesi per la riapertura dei reparti, necessita un decreto d’urgenza. Già si è perso tempo. Servono maggiore attenzione, investimenti adeguati e servizi capaci di rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini. Gela e Niscemi devono camminare insieme e far sentire forte la propria voce. Perché quando si parla del futuro delle nostre comunità, non si arretra: si combatte per ottenere ciò che il territorio merita", hanno fatto sapere i due sindaci, che pare abbiano superato qualche distanza che si era venuta a creare nel recente passato. A maggior ragione, Conti chiede chiarezza alla sua stessa parte politica, con la quale, in tema di sanità, ha ingaggiato una dialettica piuttosto sostenuta, pure in seno al gruppo politico niscemese che nel management Asp si rivede.

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