Di Stefano con agricoltori e autotrasportatori: "Silenzio da governo nazionale e regionale"
È evidente come le sue posizioni sul tema siano in netta controtendenza rispetto a quelle del governo regionale e nazionale. Si è recato nuovamente al presidio
Gela. Sta seguendo fin dal primo giorno la mobilitazione sul territorio di agricoltori e autotrasportatori, stretti dal caro carburante. Il sindaco Terenziano Di Stefano, anche nelle ultime ore, ha avuto modo di raggiungere il presidio organizzato all'ingresso della città. Conferma che le richieste di queste categorie non possono essere trascurate o sottovalutate. "Da oltre venti giorni gli agricoltori protestano, e da qualche giorno si sono uniti anche gli autotrasportatori. Una mobilitazione che nasce da ragioni concrete e profonde: il caro vita, il costo insostenibile del carburante, il prezzo del grano riconosciuto ai produttori ai minimi termini e le crescenti difficoltà di chi ogni giorno lavora per garantire il futuro delle nostre comunità", sottolinea il sindaco. È evidente, inoltre, come le sue posizioni sul tema siano in netta controtendenza rispetto a quelle del governo regionale e nazionale. "Il silenzio delle istituzioni regionali e nazionali, che continuano a non ascoltare le richieste dei propri cittadini e a non aprire un confronto serio con chi sta vivendo sulla propria pelle una crisi sempre più pesante. E poi c’è la questione che non possiamo più ignorare: il divario crescente tra nord e sud. Mentre una parte del paese continua a produrre e a crescere, beneficiando di maggiori infrastrutture, risorse idriche e vantaggi economici, il Mezzogiorno è costretto a fare i conti con difficoltà strutturali, servizi insufficienti e una depressione economica che rischia di diventare irreversibile. Questo squilibrio non è più tollerabile. Non possiamo accettare che il sud continui a pagare il prezzo di scelte sbagliate, ritardi e disattenzioni istituzionali", aggiunge. Non da oggi, Di Stefano guarda in primis al territorio e rivendica maggiore considerazione per le esigenze espresse. La territorialità sta diventando un punto imprescindibile della sua azione politica e amministrativa, partendo dal civismo. "Come sindaci, abbiamo il dovere di stare dalla parte dei cittadini, ascoltare le loro difficoltà e pretendere risposte concrete. Non possiamo aspettare che la situazione diventi ancora più grave prima di intervenire. Come sindaco di Gela, ribadisco con forza la mia vicinanza agli agricoltori e agli autotrasportatori. Le loro rivendicazioni meritano ascolto, rispetto e soluzioni immediate. Non chiediamo privilegi, ma dignità per chi lavora, giustizia per il nostro territorio e pari opportunità per il sud. Il lavoro non può essere abbandonato. Il sud non può essere dimenticato. I cittadini non possono essere ignorati. Continueremo a essere al fianco di chi lotta per il proprio futuro e per quello delle nostre comunità. Gela sta dalla parte dei suoi cittadini. Sempre", conclude.
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