Di Stefano, "a Timpazzo nel tempo hanno scaricato senza limiti": commissario verso nomina di un amministratore
L'affondo del primo cittadino, diretto al presidente della Regione Renato Schifani, è ancora più sentito per via della fase molto delicata a Timpazzo. Il commisario Valenza deciderà sulla governance
Gela. Timpazzo è al centro di continue verifiche, in questi giorni e già all'indomani delle misure restrittive che hanno azzerato gli ex vertici di Impianti Srr, società che gestisce la piattaforma integrata. Anche oggi ci sono stati tavoli tecnici in Regione, in sede di dipartimento regionale acqua e rifiuti, con la presenza del presidente del cda della Srr4, Gianfilippo Bancheri. Chiaramente, il sindaco di Delia tiene costantemente aggiornati i primi cittadini dell'ambito, a partire da quello di Gela, Terenziano Di Stefano. A sua volta, il capo dell'amministrazione gelese sta monitorando e non nasconde la preoccupazione. Una certezza sembra già averla acquisita. “A Timpazzo, in maniera incontrollata, negli anni sono arrivati i conferimenti di una molteplicità di comuni. Ognuno ha fatto come ha voluto e le conseguenze emergono adesso. Oggi, invece, sia il dipartimento regionale sia il commissario nominato dal gip del tribunale di Caltanissetta stanno mettendo un freno. A tutte le Srr dell'isola vengono chiesti dati precisi sulle tonnellate prodotte e da conferire - dice il sindaco - e ci sono comuni che già iniziano a essere in difficoltà perché non sanno dove inviare i loro carichi. Davanti a Timpazzo, si vedono camion che fanno retromarcia o che rimangono in attesa per ore”. Di Stefano ribadisce la linea della Srr4, confermata dal presidente Bancheri. “In Regione è stato riferito che su Timpazzo la priorità va ai comuni dell'ambito – aggiunge Di Stefano – altrimenti sarebbe assurdo”. Il sindaco, come ha già spiegato ieri nel corso di una conferenza stampa organizzata all'Ars dal Movimento cinquestelle, chiama in causa il presidente della Regione Renato Schifani. “Deve venire a Timpazzo e dobbiamo capire come andare avanti – sottolinea – è lui il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Sicilia. Noi avevamo una prospettiva, per la discarica Timpazzo, di almeno dieci anni. Se dovesse esaurirsi, dove dovremo andare a conferire? Fuori regione con costi maggiorati? Serve la presenza sul territorio”. L'affondo del primo cittadino è ancora più sentito per via della fase molto delicata a Timpazzo. Sia il dipartimento regionale sia il commissario nominato dal gip stanno applicando una stretta evidente, che probabilmente non c'era mai stata. Ma non sono solo Timpazzo e i flussi di rifiuti che arrivano per i conferimenti a delimitare questo scorcio temporale, segnato dall'inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti. Si deve infatti dare una linea precisa alla governance del ciclo territoriale. Il prossimo 7 luglio è in programma l'assemblea della Srr4, con i sindaci che si confronteranno con il commissario Marco Valenza. Fin dal suo insediamento, nominato dal giudice delle indagini preliminari, non sono mancati i contatti e gli incontri, informali, con i primi cittadini. Valenza ha chiara la prossima scelta da formalizzare. Sarà nominato un amministratore di Impianti Srr, la società fino a qualche settimana fa guidata dall'ingegnere Giovanna Picone, revocata in seguito agli arresti domiciliari imposti dal giudice. “Questo è stato chiarito proprio dal commissario – conclude Di Stefano – spetterà a lui nominarlo, dato che le quote dei Comuni in Impianti Srr sono state sequestrate. Non escludo che la decisione possa arrivare già prima dell'assemblea del 7 luglio”.
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