Di Paola: "Da Di Stefano posizione importante contro governo regionale, De Luca? Non sta costruendo con noi"

L'approccio verso De Luca, quindi, è certamente meno convinto rispetto a quello del sindaco Di Stefano e dei suoi civici, che in più occasioni hanno confermato di guardare con interesse al metodo amministrativo del primo cittadino di Taormina

21 luglio 2026 17:45
Di Paola: "Da Di Stefano posizione importante contro governo regionale, De Luca? Non sta costruendo con noi" - Di Paola all'incontro di ieri con il presidente Giudice e l'assessore Morselli
Di Paola all'incontro di ieri con il presidente Giudice e l'assessore Morselli
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Gela. Il fronte progressista e civico che guarda all'alternativa al governo di centrodestra del presidente della Regione Renato Schifani, come abbiamo riferito, si è dato appuntamento, ieri, in città, di fatto rispondendo a un invito avanzato, nelle scorse settimane, dal primo cittadino Terenziano Di Stefano. Proprio il sindaco ha esposto le criticità di un territorio che deve fare i conti con l'emergenza sanità a tempo indeterminato, con un porto rimasto insabbiato e con la vicenda Timpazzo ancora tutta da definire. Di Stefano, come ormai accade sovente, è stato molto diretto, su un piano politico. Ha parlato di un governo regionale che “non ha più le carte in regola per affrontare i problemi della città”. La “questione morale” è un altro capitolo che non ha mancato di richiamare, davanti a inchieste che hanno colpito pesantemente l'area di centrodestra territoriale. Il suo è stato un invito all'unità, a “una riconciliazione di tutte le aree progressiste e civiche”. “E' un appello che sicuramente mi trova d'accordo – dice il vicepresidente Ars e coordinatore regionale M5s Nuccio Di Paola – ieri, siamo andati oltre le mie aspettative. C'erano tante presenze nonostante il periodo e il caldo torrido. C'è stato un dibattito dai contenuti qualitativamente elevati. C'erano tutti i riferimenti regionali dei partiti e dei movimenti che stanno costruendo l'alternativa vera al governo Schifani. Sono arrivati in città i rappresentanti di Pd, M5s, Avs, Controcorrente, civici, Italia Viva, Sinistra futura, comunisti e movimento Più uno. Stiamo costruendo partendo dall'ascolto dei territori, come accaduto ieri e come accadrà in altre zone della Sicilia. Il sindaco Di Stefano è stato netto nel prendere posizione rispetto a un governo regionale che semplicemente non ha alcun interesse ad affrontare le questioni, pesanti e irrisolte, del territorio locale”. Il vicepresidente Ars, almeno in questa fase, sembra più scettico quanto alle intenzioni di Cateno De Luca e del suo “Sud chiama nord”. Il sindaco di Taormina e parlamentare regionale, la scorsa settimana, nel corso della convention regionale, ha lanciato temi affini a quelli progressisti, citando l'esigenza di un'alternativa a Schifani, con un fronte “autonomista, civico e progressista”. “Non mi pare di aver visto, ieri, rappresentanti del gruppo di De Luca – continua Di Paola – non penso che, in questo momento, stia costruendo. Probabilmente, sta cercando di valutare la strategia migliore. Ha parlato di un'alternativa ma al solo Schifani. Non mi sembra che abbia aggiunto altro. Alle recenti amministrative, il Movimento cinquestelle è sempre rimasto dalla stessa parte. “Sud chiama nord” ha scelto alleanze anche con partiti di centrodestra. A livello regionale, ne sono convinto, ci sono realtà che bisogna coinvolgere ma devono fare una scelta se vogliono costruire insieme a noi. Alcune hanno scelto, altre ancora no oppure scelgono sulla base delle situazioni. Andremo a valutare insieme alla coalizione. Come Movimento cinquestelle il confronto non lo abbiamo mai negato a nessuno”. L'approccio verso De Luca, quindi, è certamente meno convinto rispetto a quello del sindaco Di Stefano e dei suoi civici, che in più occasioni hanno confermato di guardare con interesse al metodo amministrativo del primo cittadino di Taormina. Il riferimento siciliano pentastellato, infine, sa che le regionali del prossimo anno, che possono essere un banco di prova decisivo per la solidità dell'alternativa a Schifani, avranno dinamiche differenti da quelle che nel 2024 portarono il “modello Gela” a vincere le amministrative, con il supporto pure di pezzi del centrodestra, Mpa in primis (con il sindaco ci sono pure i deluchiani). “Quello che stiamo portando avanti è un percorso regionale – conclude – poi, ci sono i percorsi amministrativi che possono essere frutto di logiche locali sulla base di affinità sui programmi. Sono percorsi che possono convergere o non convergere. Le elezioni comunali, in città, risalgono al 2024. Oggi, siamo nel 2026 e le regionali saranno quasi certamente nel 2027. Con il passare del tempo le cose possono evolvere e si andranno a valutare”.

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