Di Cristina, "candidato all'Ars": "No a politica e affari, Greco? Con lui su Cis ed etica"

Gela. “Se il sindaco Greco avrà il coraggio di fare una battaglia affinché si affermino moralità ed etica, denunciando ogni stortura, e se vorrà sostenere strumenti come il Cis, ci troverà dalla sua p...

03 luglio 2022 19:59
Di Cristina, "candidato all'Ars": "No a politica e affari, Greco? Con lui su Cis ed etica" - Il dem Peppe Di Cristina
Il dem Peppe Di Cristina
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Gela. “Se il sindaco Greco avrà il coraggio di fare una battaglia affinché si affermino moralità ed etica, denunciando ogni stortura, e se vorrà sostenere strumenti come il Cis, ci troverà dalla sua parte. Le scelte politiche, comunque, toccano al partito locale”. Il segretario provinciale del Pd Peppe Di Cristina dà la propria lettura dopo diversi richiami all’allargamento della maggioranza, giunti da esponenti di primo piano dei pro-Greco, ad iniziare dai civici di “Una Buona Idea”, che hanno fatto riferimento alla ripresa di un dialogo proprio con il Partito democratico. Greco, del resto, non ha mai negato di avere contatti istituzionali frequenti con i dem, nonostante l’uscita del Pd dalla giunta, che risale a due anni fa. Di Cristina, a sua volta, fa capire di gradire la linea intrapresa dall’avvocato, che anche ieri ha preso le distanze da chi è stato coinvolto in vicende giudiziarie, non ritenendoli “alternative” adeguate per la città. “Il Pd locale denuncia da anni, siamo stati noi a sollevare la questione morale, che c’è ed è indiscutibile – aggiunge il segretario dem – la politica deve riacquistare credibilità. Serve un surplus di moralità. Politica, affari e interessi personali non possono stare insieme. Quando accade si generano inevitabilmente aspetti criminosi. Noi non lo permetteremo. La battaglia per la legalità è a favore dei più deboli. Questo è un tema che la sinistra deve sempre osservare e porre come priorità. La commissione nazionale antimafia, a Caltanissetta ma anche di recente, ha segnalato forti preoccupazione per un’informazione deviata o per notizie che vengono nascoste. Credo che qualcuno debba farsi qualche domanda”. Il segretario, però, mette anche delle condizioni precise. “Noi abbiamo posizioni che non si possono transigere – dice ancora – non siamo a favore dell’impianto rifiuti. Per noi, come abbiamo riferito con una relazione tecnica esposta dal parlamentare regionale Giuseppe Arancio, quel tipo di impianto sarà impattante. Gli esperti dovrebbero spiegare come fanno più di quaranta autocompattatori al giorno a non creare effetti sull’ambiente. Come saranno smaltiti i fanghi? Ci sono poi codici di materiali trattati che sono altamente pericolosi. Chi stupidamente ci critica per la vicenda di Roma omette di spiegare che Zingaretti e Gualtieri l’inceneritore non l’hanno proposto a Frosinone o a Viterbo ma proprio a Roma, perché è la capitale ad avere l’emergenza. Quindi, se l’emergenza rifiuti è a Palermo, perché l’impianto deve essere realizzato a Gela? Questa città non può essere trattata da colonia”.  Di Cristina sarà uno dei punti di riferimento nella campagna elettorale del Pd e ufficializzerà la candidatura all’Ars il prossimo 20 luglio.

“Con la presenza di Caterina Chinnici – precisa – che io e il partito sosteniamo alle primarie. Per me, la sua candidatura può dare vera discontinuità dopo il fallimento di Musumeci. Quella delle primarie sarà una competizione sana e trasparente. Il centrodestra invece preferisce scelte autocelebrative. Chiunque vincerà alle primarie, comunque, sarà il mio candidato. Da domani, il circolo cittadino sarà aperto per consentire le preregistrazioni, qualora ci fosse chi non riesce a farlo on line. Giovedì, invece, avrò una riunione con tutti i responsabili dei circoli della provincia. La lista del Pd per le regionali? Come ho detto, io sono candidato e sarà chiusa ufficialmente dopo le primarie”. Di Cristina, quindi, fa venire meno anche gli ultimi tatticismi e conferma la candidatura all’Ars, con il Pd che si gioca molto, anzitutto a livello territoriale. “Credo che la vera ossessione del prossimo governo regionale e del Pd dovrà essere il lavoro – conclude – dignità e lavoro sono due fattori che il Pd deve avere come linea indiscussa, in una politica che sia di rilancio senza mai lasciare indietro nessuno”. Con la conferma della sua candidatura per le prossime regionali, il segretario provinciale del Pd ha di fatto delineato quelli che saranno i punti cardine della campagna elettorale, ad iniziare da una “questione morale”, a questo punto dirimente anche nell’eventuale ripresa ufficiale del dialogo con l’amministrazione comunale.

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