"Derubarono una donna che si prostituiva", a giudizio trentenne: "Organizzò l'incontro"
Contestazioni che gli vengono mosse e che lui ha negato, anche in fase di indagine
Gela. Anni addietro avrebbero sottratto denaro a una quarantenne gelese, dopo un rapporto sessuale. Pare che la donna si prostituisse e incontrò due cittadini romeni. Entrambi, dopo aver avuto un rapporto sessuale con lei, approfittando della sua assenza dalla stanza, le avrebbero sottratto dalla borsa circa quattrocento euro. I due romeni si sono però resi irreperibili. Il giudizio è in atto per un loro connazionale, il trentenne Vasile Gruia, accusato di aver organizzato l'appuntamento. Contestazioni che gli vengono mosse e che lui ha negato, anche in fase di indagine. Per la difesa, con il legale Angelo Cafà, mancano le condizioni per ritenere che il trentenne possa aver avuto un ruolo nella vicenda. L'incontro tra la donna e i due clienti si tenne in un'abitazione, nella zona di San Giacomo. Secondo il legale di Gruia, la versione resa dalla donna presenterebbe evidenti incoerenze ricostruttive. Prima, avrebbe denunciato il furto dei soldi, ma successivamente avrebbe invece lamentato di essere stata pagata poco. Aspetti che saranno al vaglio del giudice, nel corso del dibattimento.
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