Dem, "Pizzardi? In un anno da assessore nessun risultato per la sanità": civici, "solo organico ad Asp"

La maggioranza contro le critiche mosse da Pizzardi

13 agosto 2026 14:05
Dem, "Pizzardi? In un anno da assessore nessun risultato per la sanità": civici, "solo organico ad Asp" - Esponenti di maggioranza al presidio davanti all'ospedale Vittorio Emanuele
Esponenti di maggioranza al presidio davanti all'ospedale Vittorio Emanuele
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Gela. La protesta per un rafforzamento del sistema sanitario cittadino è arrivata al quattordicesimo giorno. La maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano, nonostante più di qualche automatismo politico da perfezionare con la verifica ipotizzabile a fine estate, non intende cedere il passo, men che meno a chi la accusa di condurre una mobilitazione fine a se' stessa. Dem e civici non usano mezzi termini verso l'ex assessore alla sanità Antonio Pizzardi, nettamente contrario al metodo, che ritiene "donchisciottesco", adottato dal sindaco Terenziano Di Stefano. "Pizzardi continua a offendere la città e oltre cinquemila cittadini che hanno firmato per una sanità da migliorare - spiegano i dirigenti del Pd locale, i consiglieri comunali del partito e i Giovani democratici - ha ricoperto per circa un anno il ruolo di assessore alla sanità nell'ex giunta Greco ma vorremmo capire cosa ha concluso? Riteniamo assolutamente nulla viste le condizioni attuali del nosocomio e di tutti i servizi. Definisce il sindaco alla stregua di un Don Chisciotte ma non comprende che è lui stesso che lotta contro i mulini a vento. Il sindaco Di Stefano e tutta la sua maggioranza sono impegnati in una battaglia di civiltà per il diritto alla salute. Lui, invece, che non vive neanche in città, cosa sta facendo?". Dal fronte civico, è il dirigente di "Spazio civico" Giovanni Scicolone a ribadire il concetto, anche politico. "Pizzardi, è il difensore d'ufficio di Asp poiché organico all’azienda sanitaria. Siamo d’accordo sulla programmazione. Ma una domanda va fatta: chi deve rendere attrattivo l’ospedale? Un medico non sceglie Gela soltanto perché trova un posto disponibile. La sceglie se trova un ospedale moderno, attrezzato, con tecnologie adeguate, personale, formazione, ricerca e concrete prospettive professionali. Questo non può farlo il sindaco. Lo deve fare l’Asp, insieme alla Regione. C’è una certa confusione di ruoli nel ritenere che il sindaco debba fare ciò che è di precisa pertinenza dell’Asp. Da anni - dice Scicolone - sentiamo parlare di reclutamento, graduatorie, accordi e promesse. Ma se vogliamo davvero attrarre professionisti dobbiamo investire sul Vittorio Emanuele e creare le condizioni perché un medico sia orgoglioso di lavorarci. Ieri il sindaco ha incontrato nuovamente l’Asp. Bene. Ora però dalle parole bisogna passare ai fatti.
La protesta non è alternativa alla programmazione. La protesta serve proprio quando la programmazione promessa per anni non basta più. Al sindaco chiediamo di continuare a battersi. All’Asp chiediamo di investire e di esercitare il proprio ruolo. Perché l’ospedale non si rende attrattivo con gli annunci. Si rende attrattivo con i fatti. Gela, dopo anni di promesse, di fatti ne aspetta ancora troppi".

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