Dem non rinunciano a progetto Di Stefano: "Polemiche alimentate da centrodestra per scopi politici"
Arancio è fermamente convinto che il sindaco Di Stefano “sta mostrando capacità amministrative". Orlando, che al vertice di sabato ha preso parte, non nasconde che durante quel confronto “qualcuno vicino al sindaco ha straparlato ma andiamo avanti"
Gela. La settimana che si è aperta oggi, per l'amministrazione comunale e per la maggioranza a sostegno, si prospetta con una prima verifica interna dopo il confronto dello scorso fine settimana. Domani sera, in aula consiliare, si terrà il monotematico sulla vicenda di una parte delle compensazioni da destinare agli eventi. Chi sostiene Di Stefano non sembra avere dubbi sul fatto che sia una mossa favorevole alla programmazione turistica e culturale. I dem lo hanno ribadito nel corso dell'incontro avuto con il sindaco e con gli alleati. “Le polemiche sorte hanno solo finalità politica – dicono il segretario dem Giuseppe Arancio e il capogruppo Gaetano Orlando – per una città come la nostra, la programmazione per il rilancio turistico è fondamentale. Lo scorso anno, gli eventi hanno assicurato tante presenze e i cittadini erano soddisfatti davanti a una città che ha cambiato volto. Noi siamo del tutto favorevoli all'uso di fondi che sono previsti per la valorizzazione della città”. Il sindaco, come abbiamo più volte riferito, al termine della riunione di sabato scorso ha fatto trapelare un certo disappunto dovuto a malumori fra i consiglieri di maggioranza e alla mancanza di un sostegno convinto su temi delicati. “Per quanto ci riguarda – sottolineano i due dirigenti del partito – il Pd ha lavorato con convinzione per arrivare al finanziamento ulteriore dei lavori di consolidamento del costone Borsellino e dell'area a monte. Abbiamo ottenuto stanziamenti per le manutenzioni delle scuole e l'assessore Fava ha voluto con forza la destinazione di compensazioni minerarie per riqualificare una vasta area degradata, a Scavone. Di questo, purtroppo, si parla poco mentre il centrodestra preferisce muovere critiche su 400 mila euro per gli eventi”. Arancio – non è la prima volta che lo sostiene – è fermamente convinto che il sindaco Di Stefano “sta mostrando capacità amministrative ed è in grado di costruire rapporti con gli assessori che probabilmente nessun altro sindaco, in passato, ha saputo sviluppare”. "Vive la città e si mette a disposizione per risolvere le criticità", dice inoltre il segretario democratico. Per i dem, nonostante le tensioni che ci sono state, la scelta fatta, ricaduta sull'attuale sindaco, non verrà messa in discussione. “Abbiamo già fatto l'errore di lasciare una giunta che avevamo contribuito a costruire, con la vittoria elettorale del 2019 – continua Arancio – riteniamo che l'esperienza del sindaco Di Stefano sia tutta rivolta alla città e alla sua crescita, affrontando difficoltà enormi, in primis di bilancio e personale”. Orlando, che al vertice di sabato ha preso parte, non nasconde che durante quel confronto “qualcuno vicino al sindaco ha straparlato – ammette – ma dobbiamo andare avanti. Per me, Di Stefano può essere sindaco anche nei prossimi sette anni. Valuteremo cosa si svilupperà di concreto nei prossimi mesi”.
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