Dem: "C'è bisogno di più medici, più infermieri e più servizi, per questo protesta va avanti"
I dem non intendono seguire il centrodestra che attraverso le sue anime tende, progressivamente, a ritenere che la mobilitazione vada avanti solo per ragioni di opportunità politica
Gela. Nessuna intenzione di legare la vertenza sanità, in atto da ventisette giorni, a finalità strettamente politiche. I dem, che il presidio allestito davanti all'ospedale “Vittorio Emanuele” lo stanno sostenendo fin dal primo giorno, non intendono seguire il centrodestra che attraverso le sue anime tende, progressivamente, a ritenere che la mobilitazione vada avanti solo per ragioni di opportunità politica. “Non c’è nessuna contrapposizione politica, né tantomeno la volontà di trasformare la vertenza sulla sanità in una campagna elettorale permanente. Il sit-in davanti all’ospedale continua perché abbiamo bisogno di risposte concrete e di fatti, non soltanto di impegni. Ringraziamo l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso per la disponibilità dimostrata durante la sua visita a Gela e prendiamo atto degli impegni assunti sul futuro del nostro ospedale. Proprio perché li consideriamo importanti, riteniamo necessario mantenerne alta l’attenzione e verificarne concretamente l’attuazione. Ma c’è un altro aspetto che non può essere ignorato: le condizioni in cui opera quotidianamente il personale dell’ospedale. Medici, infermieri e operatori sanitari continuano a lavorare in una situazione di forte difficoltà, con carenze di organico e condizioni che incidono inevitabilmente sulla qualità del servizio offerto ai cittadini”, fanno sapere i dirigenti dem. I democratici spingono affinché gli impegni assunti dal governo regionale si concretizzino. “Su questo versante, però, non abbiamo ancora visto la stessa attenzione e, soprattutto, non abbiamo ricevuto dalla Regione segnali concreti. Anche sul miglioramento delle condizioni del personale erano stati assunti impegni e manifestate disponibilità, ma ad oggi nessuna risposta concreta è arrivata alla città. Per questo il presidio continua. Non per contrapporci alla Regione ma per tenere alta l’attenzione e chiedere che agli impegni seguano i fatti. La sanità non è una questione di appartenenza politica. È un diritto dei cittadini e una responsabilità delle istituzioni. Noi continueremo a vigilare, con spirito costruttivo ma anche con la necessaria determinazione, affinché le promesse diventino realtà e affinché anche il personale dell’ospedale possa finalmente lavorare in condizioni adeguate e dignitose”, concludono gli esponenti del Pd.
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