Danneggiamenti e bossoli d'arma in una riserva, accuse a un operaio: è a giudizio

Due volontari sono stati sentiti nel corso del dibattimento

06 aprile 2026 15:00
Danneggiamenti e bossoli d'arma in una riserva, accuse a un operaio: è a giudizio - L'area "Geloi Wetland"
L'area "Geloi Wetland"
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Gela. Minacce e danneggiamento, perché avrebbe preso di mira un'area protetta, in territorio locale, quella che forma la zona “Geloi Wetland”. Si è aperto il giudizio a carico di un operaio, finito a processo dopo le segnalazioni degli operatori dell'area protetta. Due volontari sono stati sentiti nel corso del dibattimento, davanti al giudice Antonio Fiorenza. Secondo la procura, l'imputato, assistito dall'avvocato Ornella Crapanzano, si sarebbe introdotto senza autorizzazione nell'area, anche effettuando video con uno smartphone, e gli inquirenti non escludono che possa esserci lui dietro a quanto indicato dai responsabili dell'area, che circa due anni fa denunciarono il ritrovamento di bossoli di fucile, ritenuti un avvertimento intimidatorio. Per la difesa, l'operaio gelese non avrebbe nulla a che fare con i bossoli né si sarebbe introdotto per minacciare o danneggiare i cancelli di delimitazione. Si sarebbe trovato in quella zona, senza sapere che fosse vietato l'accesso. Stando a questa linea, anche un'altra persona, rimasta non identificata, si introdusse nella riserva. L'operaio a processo, avrebbe raggiunto l'area, secondo la difesa, solo per raccogliere verdure selvatiche. I militari della guardia di finanza lo rintracciarono a seguito di un'indagine piuttosto approfondita. Uno dei militari sarà sentito nel corso della prossima udienza.

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