"Da sindaco invito a dare priorità al lavoro per la città", Caci: "Rapporto solido, si prosegue con alleanza che vinse"

Ancora una volta, l'Mpa, agli occhi di diversi alleati presenza politicamente “anomala”, si conferma invece bandiera fissa nella visione del primo cittadino e il percorso verso le prossime scadenze elettorali potrebbe fornire altri sviluppi

20 marzo 2026 21:21
"Da sindaco invito a dare priorità al lavoro per la città", Caci: "Rapporto solido, si prosegue con alleanza che vinse" - Il portavoce Caci insieme a Lombardo e al consigliere Lupo
Il portavoce Caci insieme a Lombardo e al consigliere Lupo
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Gela. Se qualche alleato del sindaco Terenziano Di Stefano, anche dopo il vertice di maggioranza della scorsa settimana, dubbi continua ancora a nutrirne (più di metodo che di prassi amministrativa), gli autonomisti dell'Mpa non sembrano averne per nulla. “Io credo che il sindaco faccia bene a confrontarsi con gli assessori e con i consiglieri di maggioranza – dice il portavoce Mpa Rosario Caci – ci sarà tempo per rapportarsi con le segreterie dei partiti, anche su altri temi. Mi pare evidente che dalla riunione emerga un chiaro invito del primo cittadino a dare priorità all'attività amministrativa, su più fronti. E' quello che il nostro partito, con l'assessore Valeria Caci e il consigliere Lucia Lupo, ha sempre fatto. Penso che le questioni strettamente politiche, in una fase delicata, con il bilancio sul quale si attende la decisione del ministero, possano essere, per certi versi, un fastidio per il primo cittadino, soprattutto se parliamo di polemiche portate sui giornali”. Caci, così come tutta la dirigenza lombardiana, non ha mai fatto mistero di accogliere di buon grado le mosse di Di Stefano, anche quando richiama l'opportunità di andare avanti concentrando l'attenzione sul lavoro per la città e meno sulla disamina degli schemi politici. “E' giusto che ognuno la possa pensare in modo diverso – sottolinea proprio Caci – le parole del consigliere Paolo Cafà su un'alleanza solo di centrosinistra? E' una sua legittima valutazione. Però, mi sembra che il sindaco sia sempre stato fermo nel ribadire che intende governare con l'alleanza che vinse alle amministrative di due anni fa”. L'esponente Mpa, che alle regionali del 2022 venne individuato come candidato di riferimento da una compagine politica piuttosto eterogenea, composta pure dai civici dell'attuale sindaco Di Stefano, è consapevole che con l'avvicinarsi della scadenza del 2027, pure nell'alleanza del “modello Gela” potrebbero incrementarsi le fibrillazioni. “E' normale che sia così – aggiunge – però, bisognerà fare una scelta e decidere se dare sempre priorità al programma per la città oppure se cercare posizionamenti. Noi crediamo nel miglioramento della città e l'amministrazione lavora con questo obiettivo, indipendentemente da possibili fibrillazioni politiche”. Gli autonomisti scommettono parecchio sul territorio, sia su un fronte amministrativo sia a livello politico. Le urne del 2024, per la fascia tricolore e il civico consesso, portarono l'Mpa a schierarsi con Di Stefano, senza accettare il patto di centrodestra, che sarebbe stato quello “naturale”. Il prossimo anno, pure i lombardiani si misureranno. “Il partito sta investendo molto su questo nostro territorio – conclude Caci – c'è forte attenzione e il nostro gruppo è strettamente in contatto con assessori e deputati regionali, oltre che con la leadership del partito. Avremo nostre liste per le regionali, questo non è mai stato messo in discussione”. Ancora una volta, l'Mpa, agli occhi di diversi alleati presenza politicamente “anomala”, si conferma invece bandiera fissa nella visione del primo cittadino e il percorso verso le prossime scadenze elettorali potrebbe fornire altri sviluppi.

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