Da Niscemi agli Europei di atletica leggera: il Liceo Sportivo accoglie Alice Mangione
Un’occasione, per gli studenti, per trarre ispirazione da chi è partito dal basso per togliersi diverse soddisfazioni anche a livello internazionale.
Gela. In un 2026 buio e difficile per Niscemi, a brillare è stata ancora una volta la stella di Alice Mangione. Nata nel 1999, la velocista ha strappato più di qualche sorriso alla sua comunità collezionando risultati sportivi di grande prestigio che hanno acceso l'entusiasmo dei suoi concittadini e appassionati ben oltre i confini di Niscemi. Tra questi una medaglia di bronzo nella staffetta 4x400 ai Campionati Europei di atletica leggera di Birmingham, che le ha permesso di portare in alto il nome della sua città. Oggi, Alice ha fatto visita al Liceo Scientifico Sportivo "Eschilo" di Gela, alla presenza del dirigente scolastico Maurizio Tedesco e del sindaco di Niscemi Massimiliano Conti.
“È stato un anno difficile per Niscemi per via della frana, che a dir la verità ha spezzato il cuore anche a me - dichiara ai nostri microfoni Alice Mangione -. Ho sin da subito dedicato quella medaglia a Niscemi per darle forza”.
“Organizzare eventi di questo tipo è importantissimo per gli studenti - afferma il dirigente scolastico Maurizio Tedesco -. Attraverso il dialogo e il confronto possono comprendere meglio gli aspetti legati ai sacrifici e alla vita quotidiana di un’atleta di fama mondiale”.
Un’opportunità, per gli studenti, per raccogliere qualche insegnamento da un’atleta partita dal profondo Sud e che si è ritagliata il suo spazio nel panorama sportivo internazionale con grinta e tanto cuore, oltre che grande coraggio. Niscemi, Palermo e Roma le tappe in cui l’atleta si è costruita la sua carriera. È stato proprio in questo cammino che Alice è entrata a far parte del Centro Sportivo Esercito, aprendosi così le porte allo sport dei grandi fino ad arrivare alle Olimpiadi.
“Anch’io sono stata una studentessa e capisco che questo sia un momento delicato nelle vite degli studenti - spiega l’atleta -. Lo sport, però, è importante e voglio raccontargli la mia esperienza con l’auspicio che possano apprezzare”.
“Alice ha una storia bellissima. Lei viene scoperta da alcuni colleghi di scienze motorie durante i campionati studenteschi e da lì parte una carriera incredibile - dichiara Massimo Catalano, docente dell’istituto -. Ci vuole tanta applicazione ma bisogna credere in sé stessi e nei propri sogni. Abbiamo invitato Alice a scuola affinché gli studenti prendano esempio da lei”.
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