Da maggioranza e PeR no ad atto opposizione: "Su compensazioni è grave"
I numeri erano dalla parte della maggioranza che non ha individuato appigli per sostenere un atto, quello a firma centrodestra e renziani, considerato già superato anche dai contenuti emersi nel dibattito d'aula
Gela. Durante il lungo monotematico di ieri sera, del quale abbiamo riferito, il sindaco Terenziano Di Stefano ha indicato, dettagliatamente, tutte le voci di spesa che fino a oggi hanno segnato i fondi delle compensazioni Eni, ritornando sulle opere destinate ad avere le coperture. Alla fine della riunione, la maggioranza del primo cittadino e il consigliere di opposizione Paolo Cafa' hanno bocciato il documento presentato dal centrodestra e da Italia Viva, ritenendolo "superfluo" rispetto a richieste (dalla destinazione dei fondi e fino alle opere previste) già esplicate nell'intervento del capo dell'amministrazione. Un no che l'opposizione considera invece grave. "L’atto chiedeva semplicemente di assicurare piena informazione alla cittadinanza circa le somme già impiegate, le modalità del loro utilizzo e le risorse ancora disponibili, affinché i cittadini potessero conoscere in maniera chiara e dettagliata come vengono gestiti fondi che appartengono alla collettività. Una richiesta di trasparenza e condivisione che avrebbe rappresentato un atto di responsabilità istituzionale e di rispetto verso la comunità. La decisione della maggioranza - dicono i consiglieri che non si riconoscono nel sindaco - di votare contro questo atto di indirizzo appare grave e incomprensibile, soprattutto perché nega ai cittadini il diritto di essere informati su risorse strategiche per il territorio e sul loro impiego. Continueremo a chiedere chiarezza, trasparenza e partecipazione, convinti che la gestione delle compensazioni debba avvenire alla luce del sole e con il pieno coinvolgimento della comunità". I numeri erano dalla parte della maggioranza che non ha individuato appigli per sostenere un atto, quello a firma centrodestra e renziani, considerato già superato anche dai contenuti emersi nel dibattito d'aula.
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