"Crisi? Esclusa, avanti con questa alleanza", Licata: "Mpa, Azione e De Luca con noi dall'inizio"

Ieri, un confronto tra i civici e il sindaco. Partecipare a un'alleanza non significa per forza avere un posto in giunta. Noi ringraziamo tutti quelli che sostennero la candidatura di Di Stefano", dice il segretario civico

31 marzo 2026 14:33
"Crisi? Esclusa, avanti con questa alleanza", Licata: "Mpa, Azione e De Luca con noi dall'inizio" - Licata insieme al sindaco Di Stefano e al dirigente provinciale Giovanni Scicolone
Licata insieme al sindaco Di Stefano e al dirigente provinciale Giovanni Scicolone
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Gela. Il progetto politico alla base della coalizione di due anni fa, risultata vincitrice alle amministrative, non cambia né viene scosso da tensioni o crisi interne, più o meno palesi. I civici di "Una Buona Idea", come abbiamo riportato ieri, hanno voluto fare sintesi dopo più di qualche settimana agitata, in casa "modello Gela". Le frecciate reciproche che partono dagli archi di alcuni alleati non sembrano appassionare troppo né il gruppo del sindaco né lo stesso Di Stefano. Ieri sera, il direttivo lo ha confermato. "Crisi di maggioranza? A noi, non risulta - dice il segretario di "Una Buona Idea" Rino Licata - fino a oggi, non abbiamo mai ricevuto richieste dalle segreterie di partiti e movimenti alleati. Questo è segno che non ci sono tutti questi fermenti". Di Stefano lo ha spiegato in ogni declinazione politica possibile: l'eventuale confronto sulla geografia di maggioranza andrà fatto solo su precise richieste delle segreterie, senza dare seguito a potenziali desiderata di singoli consiglieri. Il capo dell'amministrazione, tra i fondatori del gruppo civico, lo ha ribadito durante il raffronto con i suoi. "Noi non chiudiamo la porta a nessuno, siamo per un allargamento - continua Licata - ma partendo dal presupposto che chi ha sostenuto il sindaco fin dall'inizio dovrà sempre esserci. L'Mpa? Se ne parla tanto ma è un partito che era insieme a noi civici già durante l'esperienza Greco. Abbiamo supportato la candidatura dell'attuale portavoce del partito, Rosario Caci, alle scorse regionali. Due anni fa, gli autonomisti, tra i primi, decisero di supportare la candidatura a sindaco di Di Stefano. Lo stesso discorso vale per Azione, per il Pc e per De Luca". Licata riprende, in sintesi, ciò che il sindaco ha sintetizzato la scorsa settimana, sottolineando che non accetterà "veti" sugli alleati della prima ora, sostanzialmente rintuzzando il pressing politico del capogruppo dem Gaetano Orlando. Il primo cittadino e i civici percepiscono che la fase attuale, densa di impegni di programma, non va messa in bilico, magari con fughe in avanti, pratiche o potenziali. "Ne abbiamo discusso ieri - aggiunge Licata - ribadiamo che le scelte politiche spettano soltanto al sindaco. È giusto che gli assessori si occupino dei rispettivi settori e degli atti di programmazione per arrivare agli obiettivi ma senza prescindere dalla linea indicata dal sindaco". Due anni fa, il ballottaggio delle amministrative segnò probabilmente un discrimine politico tra il prima (contraddistinto dall'agorà per costruire l'alleanza) e il dopo (con gli endorsement che Di Stefano ottenne anche da chi si era schierato con altri candidati in lizza). Le recenti parole dell'ex presidente del civico consesso Salvatore Sammito e una certa freddezza verso Di Stefano, dimostrata dall'ex consigliere comunale Salvatore Scerra (entrambi a supporto del primo cittadino al secondo turno), sembrano paradigmatici, in questo frangente. "Partecipare a un'alleanza - conclude il segretario civico - non significa per forza avere un posto in giunta. Noi ringraziamo tutti quelli che sostennero la candidatura di Di Stefano e lo appoggiarono elettoralmente. Il lavoro per la città va avanti. Ci sono ancora tre anni davanti a noi e sono convinto che tutti saranno valorizzati. La porta è aperta. Dobbiamo lavorare per la città, con o senza rappresentanza in giunta".

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