Crisi e debiti, dopo il no del tribunale al piano di ristrutturazione: appello accoglie reclamo

Il ricorso avanzato ha messo in luce l'esigenza di valutare la situazione del debitore usando una chiave di lettura più ampia, senza limitarsi a una singola situazione

A cura di Redazione Redazione
26 marzo 2026 18:02
Crisi e debiti, dopo il no del tribunale al piano di ristrutturazione: appello accoglie reclamo -
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Gela. Il tribunale di Gela non omologò il piano di ristrutturazione, predisposto rispetto alla situazione debitoria di un sessantottenne, che nel tentativo di portare avanti la propria attività, nel tempo, assommò un debito superiore ai 600 mila euro. La Corte d'appello di Caltanissetta, invece, ha accolto il reclamo, riconoscendo la fondatezza del piano di ristrutturazione. Piano che fu predisposto dal gestore della crisi, dottor Alessandro Cannizzaro, nominato dall'organismo di composizione della crisi, e con l'avvocato Maria Grazia Lombardo che ha agito per l'appello. Stando alla decisione del tribunale gelese, il debitore aveva omesso di indicare alcune pendenze già in essere, contratte proprio per ottenere coperture economiche. Elementi che hanno poi condotto al diniego. Il ricorso avanzato, però, ha messo in luce l'esigenza di valutare la situazione del debitore usando una chiave di lettura più ampia, senza limitarsi a una singola situazione. Per i giudici di appello, come emerge dalla decisione, eventuali omissioni dichiarative non integrano automaticamente una colpa grave, soprattutto quando il sovraindebitamento trae origine da esigenze reali, familiari e sanitarie, e non da scelte avventate o irresponsabili. La Corte d'appello ha confermato la fondatezza del piano, fin dall'inizio, considerandolo sostenibile, sia economicamente sia sul fronte giuridico. Un aspetto che nel reclamo è stato più volte richiamato.

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