Crisi dighe, campagne in emergenza costante: da settembre svuotamento Cimia
Nelle prossime settimane, con l'avvento di settembre, la condizione potrebbe diventare ancora più critica
Gela. La grande sete delle campagne del territorio, come abbiamo riferito, è stata una costante anche in questi mesi estivi, con bacini artificiali quasi a secco e migliaia di imprese del comparto agricolo sempre in piena emergenza, anche per le coltivazioni tradizionali. Un'assenza d'acqua resa palese dalle condizioni delle vasche di accumulo come quella di Settefarine, totalmente a secco. Nelle prossime settimane, con l'avvento di settembre, la condizione potrebbe diventare ancora più critica. Salvo variazioni dell'ultimo momento, si procederà allo svuotamento dell'unico bacino disponibile, seppur decisamente a scartamento ridotto. A Cimia infatti si dovrà procedere con lavori di pulizia delle valvole di fondo, per evitare l'interramento. Interventi che erano in programma mesi fa ma che gli uffici regionali, su pressing locale, rinviarono per dare un minimo di sostegno alle coltivazioni. Da settembre, l'acqua sarà sversata senza raggiungere i campi. Un'ulteriore mazzata per chi proprio l'acqua non la vede praticamente mai e si trova in evidenti ambasce produttive e non solo. Nella diga Cimia, su una capacità da dieci milioni di metri cubi, a luglio il livello ha raggiunto quota 2,49. Del tutto azzerata invece la capacità di Disueri e Comunelli.
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