Crack house nel cuore della città: droga, degrado e paura tra i residenti

In zona si concentra anche parte dei furti recenti. Un intreccio tra droga, microcriminalità e disagio sociale che preoccupa i residenti.

26 marzo 2026 17:42
Crack house nel cuore della città: droga, degrado e paura tra i residenti -
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Gela. Una crack house in pieno centro storico. E non sarebbe nemmeno l’unica. A pochi passi da una delle piazze di spaccio più attive della città, un appartamento abbandonato è diventato da tempo un punto di riferimento per chi cerca droga.

Un via vai continuo, discreto ma impossibile da non notare. Giovani, giovanissimi, ma anche persone più adulte. Entrano da un piccolo portoncino e ne escono dopo minuti o ore, spesso in condizioni alterate, segnate.

Siamo nel cuore del centro storico, tra vicoli stretti e palazzi storici. Qui, dietro una porta anonima, si consuma crack ogni giorno. I residenti parlano di un flusso costante di persone, a qualsiasi ora, e di una situazione che col tempo è diventata parte della quotidianità, ma mai accettata.

Le segnalazioni alle forze dell’ordine, raccontano, si susseguono da mesi. Eppure, chi vive qui continua a trovarsi faccia a faccia con gruppi di consumatori che si fermano davanti agli ingressi, si incontrano, consumano. Scene che si ripetono, trasformando queste strade in luoghi di tensione e insicurezza.

Siamo entrati all’interno dell’appartamento: i segni sono evidenti. Resti di consumo, degrado diffuso, sporcizia. Un ambiente abbandonato che oggi racconta una realtà sommersa, ma sempre più radicata.

Ma il fenomeno non si ferma al consumo. Nello stesso quartiere, negli ultimi mesi, si sono registrate tre delle otto “spaccate” avvenute in città. Episodi di microcriminalità che, secondo chi vive qui, potrebbero essere collegati proprio al bisogno immediato di denaro per acquistare droga nella vicina piazza di spaccio.

Un legame che preoccupa: droga e piccoli reati che si alimentano a vicenda. Le forze dell’ordine e la procura sono consapevoli della situazione. Nonostante le operazioni contro i principali canali di traffico, il consumo resta elevato e diffuso.

E al centro di tutto c’è il crack. Una sostanza sempre più presente anche in città, economica, devastante. I medici del Centro di salute mentale segnalano un aumento dei casi: giovani e meno giovani con gravi conseguenze psicologiche, perdita di controllo, comportamenti alterati.

“Abbiamo paura e appena fa buio nessuno esce più peer strada. Da quella casa escono persone che sembrano zombie - racconta una residente - non sai mai cosa può succedere. E poi i furti, le spaccate… qui sta peggiorando tutto".

Il racconto dei residenti è segnato dalla paura, ma anche da una crescente esasperazione. Perché non si tratta più solo di sicurezza urbana. È la qualità della vita a essere compromessa, il senso stesso di comunità.

Tra porte chiuse e sguardi bassi, il quartiere prova a resistere. Ma la sensazione, sempre più diffusa, è che il confine tra normalità e degrado si stia assottigliando ogni giorno di più.

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