"Costruiamo blocco autonomista, civico e progressista", De Luca apre: in città pieno supporto a Di Stefano
Sul piano locale, il rapporto con il sindaco non è in discussione e a Palermo, oggi, proprio De Luca ha parlato, davanti a un'ampia platea, di "un percorso per costruire l'alternativa al governo Schifani"
Gela. Alleati della prima ora, due anni fa, tra il sindaco Terenziano Di Stefano e gli esponenti di Sud chiama nord difficoltà di comunicazione istituzionale e amministrativa non ce ne sono mai state e anzi, durante gli incontri pubblici che il leader Cateno De Luca ha tenuto in città, il primo cittadino ha fatto intendere di rivedersi parecchio nel suo approccio pratico quanto all'amministrazione dei territori. Spesso, i deluchiani, però, sono stati visti come un corpo anomalo nella giunta politicamente tendente ai progressisti del primo cittadino. De Luca e i suoi, con alterni umori, una posizione netta, fino a oggi, non l'hanno mai presa. Sul piano locale, il rapporto con il sindaco non è in discussione e a Palermo, oggi, proprio De Luca è stato molto più preciso circa le prossime intenzioni, verso le regionali 2027. Ha parlato, davanti a un'ampia platea, di "un percorso per costruire l'alternativa a Schifani". Di fatto, ha usato un lessico politico già parecchio in auge tra i progressisti siciliani. "Oggi non presentiamo un partito ma un metodo e una visione per costruire una Sicilia autonomista, civica e progressista", ha detto inoltre aprendo una fase due di Sud chiama nord, che in giunta, in città, schiera l'assessore Filippo Franzone. "Il movimento non è riunito per celebrare i risultati già raggiunti ma per avviare un percorso di confronto finalizzato alla costruzione di un'alternativa di governo per la Sicilia. Un percorso che coinvolgerà partiti, amministratori locali, movimenti civici, corpi intermedi e cittadini", così ha riferito nel suo intervento. Ha posto precisi punti programmatici, "piena attuazione dell'autonomia speciale, semplificazione amministrativa, risanamento dei conti pubblici, infrastrutture, rilancio dei servizi essenziali, valorizzazione del patrimonio culturale, sviluppo energetico, sostegno alle imprese, qualità dei servizi e protagonismo delle giovani generazioni". Ha descritto una Regione "ferma", contestando il metodo di gestione di sanità, acqua, rifiuti, trasporti, autonomie locali e capacità di spesa, chiedendo il ritorno anticipato alle urne e invitando i parlamentari regionali ad affidare nuovamente ai siciliani la scelta del proprio governo. "Vogliamo una coalizione ampia, fondata sui contenuti e non sulle appartenenze politiche, siamo disponibili al confronto con tutte le forze che condivideranno il programma. Una sola cosa non accadrà: non saremo soli. Costruiremo un grande blocco autonomista, civico e progressista capace di restituire alla Sicilia il ruolo che merita", ha concluso. Mentre lunedì prossimo, in città, il tavolo regionale dei progressisti si rapporterà con il territorio e con il sindaco Terenziano Di Stefano, da De Luca arrivano aperture in direzione di un progetto comune.
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