Corteo sanità, "sabato commercianti abbassino le saracinesche": Uil aderisce a manifestazione
L'invito ai commercianti e l'adesione della Uil
Gela. Sabato mattina, al culmine di una vertenza sanità che va avanti da ben oltre cinquanta giorni, la manifestazione indetta dall'amministrazione comunale per il potenziamento dell'ospedale “Vittorio Emanuele” metterà insieme partiti, sindacati, associazioni e cittadini. Pure il centrodestra locale, nonostante le montagne russe degli ultimi giorni, alla fine ha deciso di aderire ufficialmente. L'amministrazione comunale, anche in queste ore, soprattutto con l'assessore Filippo Franzone, sta cercando di dare un'efficacia ulteriore alla giornata di mobilitazione. L'appello, infatti, è rivolto a tutti gli esercenti, principalmente a quelli della zona dove si terrà il corteo, quindi nel cuore di Caposoprano, con partenza proprio davanti al nosocomio. Ai titolari di attività e rivendite di ogni genere si chiede di abbassare simbolicamente le saracinesche per dieci minuti, proprio in concomitanza con il corteo. Intanto, arriva l'adesione ufficiale di un'altra organizzazione sindacale, la Uil. “La Uil territoriale di Gela e Caltanissetta annuncia di aderire e prendere parte alla mobilitazione cittadina indetta a Gela per sabato 3 ottobre, con concentramento e partenza del corteo alle ore 10 da via Palazzi, per richiamare l'attenzione delle istituzioni sul destino dell'ospedale Vittorio Emanuele e sul rilancio dell'offerta sanitaria nel territorio. Una scelta dettata dalla volontà di rimettere al centro il diritto alla salute, diritto inviolabile sancito dalla Costituzione. Saremo presenti – dicono i riferimenti Salvatore Guttilla e Maurizio Castania - perché si tratta di una manifestazione che nasce dai bisogni concreti della gente e che deve restare libera da logiche di partito o di schieramento. Il nostro obiettivo è uno solo: pretendere che alla popolazione vengano assicurati servizi sanitari dignitosi, funzionali e facilmente fruibili. Per la Uil la battaglia per l'ospedale gelese e per la sanità del comprensorio non appartiene a nessuno in particolare, ma interessa tutti: lavoratori e pensionati, famiglie, giovani e anziani. Ai cittadini va garantita una sanità di prossimità, capace di dare risposte immediate ed efficaci, e agli operatori, medici, infermieri, oss e amministrativi, vanno garantite dotazioni organiche adeguate e condizioni di lavoro rispettose. Per queste ragioni la Uil invita iscritti, delegati e l'intera cittadinanza a unirsi al corteo”.
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