Convegno a Milano per i 50 anni dalla morte del filosofo siciliano Sciacca
L'appuntamento sarà anche occasione per riflettere sull'attualità della cultura cattolica e sul dialogo tra Chiesa e mondo contemporaneo.
MILANO (ITALPRESS) – Il Centro Internazionale di Studi Rosminiani conclude le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della scomparsa del filosofo Michele Federico Sciacca con un convegno in programma il 19 e 20 febbraio 2026 a Milano, presso i Musei Diocesani Carlo Maria Martini.
L’iniziativa intende ripercorrere le tappe fondamentali del pensiero del filosofo siciliano, dalla tesi su Thomas Reid al riavvicinamento al tomismo, passando per Sant’Agostino e soprattutto per Antonio Rosmini, al quale Sciacca dovette la propria conversione filosofica e religiosa negli anni Trenta. Proprio a Rosmini lo studioso dedicò un impegno decisivo, restituendogli un ruolo centrale nel dibattito culturale del Novecento. Docente a Pavia e Genova, autore di circa settanta volumi tradotti nelle principali lingue europee, Sciacca si definiva “uomo di scuola”, animato da una vocazione all’insegnamento e al dialogo. Fondò nel 1966 il Centro Rosminiano e promosse la Cattedra Rosmini e l’edizione critica nazionale delle opere del pensatore roveretano.
Il convegno milanese vedrà la partecipazione di relatori di rilievo nazionale, che ne ricorderanno la rete di relazioni culturali e l’impegno nella fondazione di centri e riviste ancora attive. L’appuntamento sarà anche occasione per riflettere sull’attualità della cultura cattolica e sul dialogo tra Chiesa e mondo contemporaneo.
– Foto logo Centro Internazionale di Studi Rosminiani –
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