Contatti con il boss che puntava ai rifiuti, Impianti: "Certi della rettitudine dei nostri dipendenti"

I contatti tra il boss Musto e un responsabile tecnico di Impianti

23 aprile 2026 16:19
Contatti con il boss che puntava ai rifiuti, Impianti: "Certi della rettitudine dei nostri dipendenti" -
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Gela. I contatti tra uno dei responsabili tecnici di Impianti Srr, la società in house del servizio rifiuti, e il boss Alberto Musto, dei quali abbiamo riferito sulla scorta dell'inchiesta "Mondo opposto 2", hanno spinto, nelle scorse ore, il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano a chiedere chiarezza sia alla Srr4 sia alla stessa Impianti. Il responsabile tecnico, un ingegnere niscemese che lavora alle dipendenze dell'in house, non risulta indagato. "Si conferma la totale estraneità ai fatti, in quanto la società non ha mai avuto rapporti contrattuali con le ditte menzionate", fanno sapere da Impianti Srr. Musto, secondo gli investigatori, voleva sviluppare il proprio business nel settore territoriale dei rifiuti e per questa ragione si sarebbe rivolto, per chiedere lumi sull'iscrizione all'albo dei gestori, al responsabile tecnico di Impianti, al quale intanto illustrò quanto stava già facendo con l'olio esausto e lo smaltimento, attraverso due società, per gli inquirenti in stretto rapporto con il bos allo scopo di ottenere una sorta di monopolio. Impianti Srr ribadisce la conformità alle norme in materia delle proprie prassi aziendali. "La società, dotata di un modello 231, di un organismo di vigilanza e di un responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, è sempre stata molto vigile e attenta alla condotta dei propri dipendenti, apprezzandone la rettitudine. Pertanto, rassicuriamo la Srr e i Comuni soci sul costante e continuo controllo dell’etica e della deontologia del personale, che ha sempre operato nel rispetto della legalità e trasparenza", conclude una nota fatta pervenire da Impianti Srr.

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