Conseguenze frana, comitato in Senato: "Danni enormi alle attività economiche"
I rappresentanti del comitato hanno ribadito di non voler lasciare la città e di "credere nel senso di comunità". Allo stesso modo, rivolgendosi ai senatori presenti, hanno insistito per "tempi certi"
Niscemi. "Il decreto per i ristori legati ai danni causati dalla frana di Niscemi va rivisto, con emendamenti che assicurino aiuti concreti non solo alle aziende e alle attività della zona rossa ma anche a quelle prossime e più in generale a tutto il tessuto produttivo della città". Lo hanno detto, davanti alla commissione industria del Senato, i rappresentanti del comitato che raggruppa imprenditori e commercianti niscemesi, sentiti, in settimana, in audizione. "Parliamo, solo per le attività dell'area prossima alla zona rossa o in piena zona rossa, di un fatturato annuo di circa dieci milioni di euro che a ora è azzerato", ha detto Francesco Di Puma, del comitato. "Il fatto che il decreto preveda, tra le altre cose, solo una sospensione di tributi e mutui fino al 30 aprile, onestamente non va bene. Nel nostro documento abbiamo indicato almeno ventiquattro mesi, ma anche questa è un'ipotesi piuttosto ottimistica. Ci sono attività che potranno riprendere solo delocalizzando dall'area nella quale erano state realizzate - ha proseguito Di Puma - a differenza di quanto avvenne in Emilia-Romagna, a Niscemi ci sono titolari di attività che non potranno recuperare nulla dalle strutture ormai compromesse". Più sostegni economici ma anche "interventi per la viabilità e i collegamenti", ha detto un'altra rappresentante del comitato, Giorgia Galesi. "L'agricoltura, che costituisce almeno l'ottanta per cento della produzione complessiva della città è in ginocchio - hanno aggiunto - non ci sono vie di collegamento idonee e i costi stanno aumentando pure per il trasporto dell'ortofrutta". I rappresentanti del comitato hanno ribadito di non voler lasciare la città e di "credere nel senso di comunità". Allo stesso modo, rivolgendosi ai senatori presenti, hanno insistito per "tempi certi" e "aiuti economici concreti che seguano le esigenze delle aziende". Il presidente della commissione, il senatore Luca De Carlo, ha preannunciato che tutti i componenti "inizieranno a prendere contatti con i colleghi alla Camera dei deputati per la previsione di emendamenti al decreto per Niscemi".
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