"Con sindaco si può parlare, Mpa sia nell'alleanza", Ventura: "Cosentino? Non era prima scelta"

Ventura conferma una natura politica, dell'eventuale coalizione insieme al blocco che sta con il primo cittadino, non certo limitata ai colori progressisti

17 marzo 2026 19:23
"Con sindaco si può parlare, Mpa sia nell'alleanza", Ventura: "Cosentino? Non era prima scelta" - Il coordinatore provinciale Iv Giuseppe Ventura
Il coordinatore provinciale Iv Giuseppe Ventura
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Gela. Incontri veri e propri non ce ne sono ancora stati mentre il sindaco Terenziano Di Stefano sta cercando di mettere tutte le caselle al posto giusto, nella sua maggioranza. I renziani di Italia Viva non sbattono certamente i piedi, anche perché un primo confronto con il capo dell'amministrazione, probabilmente, non tarderà a tenersi. Dai banchi di opposizione, in consiglio comunale, guardano l'evolversi dello scenario politico e amministrativo. "L'invito fatto dal neo consigliere comunale Paolo Cafa' - dice il coordinatore provinciale Iv Giuseppe Ventura - è sicuramente interessante. Io però sono per alleanze che possano essere più ampie, togliendo al centrodestra e non limitandosi a una costruzione strettamente di centrosinistra. Per me, in città, l'Mpa non è affatto un problema. Gli autonomisti scelsero di stare con il sindaco Di Stefano e ci sono altre situazioni analoghe in Sicilia, con l'Mpa che governa insieme ai progressisti. Anzi, io sono per lavorare affinché l'Mpa stia stabilmente nel centrosinistra regionale. Dovrebbe essere il centrodestra a farsi domande sul perché gli autonomisti abbiano scelto Di Stefano e non invece l'alleanza d'area". Ventura conferma una natura politica, dell'eventuale coalizione insieme al blocco che sta con il primo cittadino, non certo limitata ai colori progressisti. I renziani, in consiglio, schierano il loro esponente di riferimento Alberto Zappietro, a sua volta impegnato in un'azione di opposizione "costruttiva", senza mettersi al traino del centrodestra. "Se il sindaco dovesse decidere di incontrarci - aggiunge Ventura - sicuramente, risponderemo all'invito. Tutto è ancora aperto. Iv, questo è certo, non sta nel centrodestra e non ci stava neanche due anni fa". I rimandi alla scelta delle amministrative, quando il partito, anche piuttosto a sorpresa, si schierò in un'alleanza con diverse espressioni centriste e di centrodestra, a sostegno dell'ingegnere Grazia Cosentino, Ventura non li dribbla per nulla ma li analizza apertamente. "Lo dicevamo già all'epoca - sottolinea - la candidatura di Cosentino, per noi, non era la prima scelta. Italia Viva iniziò il percorso nell'agorà, insieme a Di Stefano e ai progressisti. Non siamo stati noi a definire il metodo di scelta che portò all'ingegnere Cosentino. Ci venne confermato che i partiti di centrodestra avevano deciso di sostenerla ma per noi è sempre stata non un candidato d'area ma civico. Quella esperienza si è conclusa due anni fa. L'incompatibilità? Ci confrontammo con un legale e ci fu riferito che per Cosentino non c'era questo rischio. Evidentemente, si sbagliava, visto ciò che hanno deciso sia i giudici del tribunale di Gela sia quelli della Corte d'appello di Caltanissetta". I renziani non sembrano per nulla in trincea, pure quando la disamina è strettamente amministrativa. "In città - conclude Ventura - noto una forte voglia dei cittadini, che sembrano risvegliarsi e sentire ancora più forte il senso di appartenenza. Questo è positivo. L'amministrazione sta lavorando. In tutto si può sempre migliorare ma ci sono segnali favorevoli, altrimenti non metteremo neanche in conto un eventuale dialogo con il sindaco. Poi, è evidente che in certi settori bisognerà migliorare".

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