"Con Di Stefano rapporto franco, sindaco aperto a dialogo", Di Cristina: "Pd, M5s e civici asse importante"
Di Cristina non fa mistero di credere parecchio all'aggregazione politica e amministrativa che si è consolidata in questi quasi due anni di governo. Non è fautore di posizioni che possano mettere in dubbio la linea del primo cittadino
Gela. Ieri, la riunione di maggioranza, indetta dal sindaco Terenziano Di Stefano, ha riproposto il tema della condivisione nei processi decisionali dell'amministrazione comunale, che non è di certo nuovo nel contesto di quello che due anni fa venne indicato come “modello Gela”. Di fatto, nessuno sembra intenzionato a forzare oppure a rompere l'assetto che comunque sta dando riscontri, con i cantieri in corso, con il rilancio turistico e archeologico e ancora con il percorso di risanamento finanziario dell'ente comunale che è da tempo in essere. Una linea comune netta, magari manca, ma non sarà quest'aspetto a mettere a rischio la vittoria di due anni fa. Il sindaco pare esserne consapevole al pari dei suoi alleati. “E' stata una riunione condotta dal sindaco in maniera franca e aperta – dice l'assessore dem Peppe Di Cristina – anche io concordo sul fatto che incontri di questo tipo vadano fatti più spesso. Personalmente, la mia azione amministrativa, sull'impiantistica sportiva, nel rapporto con le scuole, nelle manifestazioni culturali come la poesia sospesa che riproponiamo per la seconda edizione e a breve con il salone del libro, è tutta condotta nella massima condivisione con la maggioranza e con i consiglieri. Lavoriamo spesso anche con quelli di opposizione e con le commissioni, per la città e in spirito di collaborazione. Siamo in mezzo a una fase politica e amministrativa con pochi precedenti. C'è un insieme di cantieri in corso che rivedrà completamente il volto di diverse zone della città. Io penso che proprio la città stia dando segnali favorevoli, al netto di chi deve per forza denigrare, magari usando profili social di comodo. E' un'amministrazione, con la guida del sindaco, che dà molta attenzione a scelte di piena legalità e non fa scendere l'attenzione intorno alla questione morale. Tutti gli assessori stanno lavorando al massimo, seppur senza troppe risorse a causa del dissesto. Lo stesso vale per i consiglieri che in alcune occasioni hanno votato atti fondamentali, pure con il parere contrario dei revisori, come accadde per il finanziamento dello stadio “Presti”, i cui lavori sono in corso per una completa riqualificazione”. Di Cristina insiste sul punto del rapporto con il sindaco, che nel suo partito non tutti vedono allo stesso modo. “E' sempre pronto al dialogo e anzi lo ringrazio, così come ringrazio il mio partito, per avermi dato la possibilità di mettermi a disposizione della città – aggiunge l'esponente dem – per noi, le scuole sono un punto essenziale di costruzione di una socialità differente. Lavoriamo per questo e lo stesso vale per lo sport. Vogliamo dare possibilità ai giovani e sul PalaCossiga cercheremo di avere fondi utili agli interventi”. I dem sono reduci non solo dalla riunione di maggioranza (alla quale non ha preso parte il capogruppo consiliare Gaetano Orlando per ragioni personali) ma pure dalla direzione cittadina, dopo settimane di tira e molla rispetto ai rapporti proprio con il sindaco. Non a caso, lo stesso Orlando è tra i più critici. “Io sono del parere – sottolinea Di Cristina – così come ha detto il nostro segretario Schlein durante la direzione nazionale, che se ci sono critiche da muovere bisognerebbe discuterne nel partito e non sui giornali. Personalmente, se ho aspetti da affrontare lo faccio nel nostro partito”. L'assessore, ancora una volta, non dimentica l'asse politico. “Io stesso, essendo componente della direzione nazionale, da tempo mi muovo per rafforzare l'intesa tra Pd, M5s e il gruppo civico. Per me, devono essere anime fondamentali nell'alleanza regionale di centrosinistra e alternativa alle destre. Il progetto civico - dice inoltre - continua a essere molto interessante. Sulla città c'è una forte attenzione dfel Pd. In pochi giorni, abbiamo avuto tre esponenti nazionali e il segretario regionale Anthony Barbagallo”. Ieri, durante il confronto voluto da Di Stefano, è stato ribadito che con l'avvento del periodo elettorale, per regionali e nazionali del prossimo anno, chi deciderà di candidarsi dovrà lasciare la giunta. “E' giusto – precisa l'assessore – per quanto mi riguarda, a oggi, non sono candidato a nulla ma sto lavorando solo per la città. In questa fase, è difficile fare previsioni su possibili candidati alle regionali. Stiamo sostenendo il no al referendum sulla separazione delle carriere e questo esito potrà incidere sul prosieguo”. Di Cristina non fa mistero di credere parecchio all'aggregazione politica e amministrativa che si è consolidata in questi quasi due anni di governo della città, nonostante le titubanze iniziali della dirigenza del partito. Non è certo fautore di posizioni che possano mettere in dubbio la linea del primo cittadino e anzi fa intendere che da questa esperienza, a Palazzo di Città, l'alleanza attuale potrà trarre linfa per esprimere una propria proposta politica per le scadenze elettorali del prossimo anno. I problemi di comunicazione, soprattutto nei partiti che stanno con il sindaco, non mancano, però l'intenzione pare quella di creare un progetto duraturo, che approfitti inoltre delle profonde ferite aperte nel fronte del centrodestra locale.
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